<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894</id><updated>2012-02-09T21:29:03.632+02:00</updated><category term='Laila: una favola araba'/><category term='amanti'/><category term='Erato'/><category term='altra versione'/><category term='Dalla cina'/><category term='sulla pioggia'/><category term='il fiume e il mare'/><category term='dopo il diluvio'/><category term='più soddisf'/><category term='un haiku per un amore nuovo'/><category term='da Sestri Levante'/><category term='un altro haiku per un amore nuovo'/><title type='text'>HAIKU - SCUOLA POETICA GENOVESE &amp; ALTRO</title><subtitle type='html'>POVERA PICCOLA - noir di Laila Cresta

IL LIBRO SI PUO' ORDINARE: 
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5- direttamante dall'autrice (fino a esaurimento scorta)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>94</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7094085905902786717</id><published>2012-02-09T21:27:00.000+02:00</published><updated>2012-02-09T21:29:03.641+02:00</updated><title type='text'>BATTISTI (LUCIO)... E PETRARCA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso offenderò qualcuno. Mi spiace, ma non so cosa farci. Non mi basta ascoltare il giudizio altrui, e men che meno quello della folla, conformistico e non "profondo", considerato scontato e ovvio, per accettarlo. Mi è stato chiesto un confronto fra Battisti (Lucio) e Petrarca, l'unico Petrarca della storia. In effetti, questo folk singer del '300 che raramente abbandonava il proprio liuto e amava cantare le proprie e le altrui opere, è una delle mie grandi passioni. Lo è sempre stata.&amp;nbsp;Quanto suona moderno e quasi "leopardiano" il suo "Solo e pensoso". C'è&amp;nbsp;un uomo,&amp;nbsp;del tutto preso dal pensiero della propria&amp;nbsp;donna,&amp;nbsp;che cerca solo una solitudine che nasconda la sua passione agli occhi degli estranei.&amp;nbsp;Non è più padrone di sé stesso, e chiunque sia stato innamorato riesce a mettersi nei suoi passi &lt;em&gt;tardi e lenti&lt;/em&gt;, e nella sua ricerca di un distacco dagli uomini dove niente possa costringerlo a parlare di sé e a rimpiangere ancor più l'unica compagnia che vorrebbe davvero, quella della donna che ama. &lt;em&gt;Sì ch'io m'i credo omai che monti e piagge e fiume e selve - sappian di che tempre sia la mia vita, &lt;/em&gt;dice con una foga quasi selvaggia che è protesta di fronte alla violenza e all'invincibilità di ciò che prova. Eppure, per solitario sia il luogo in cui fugge, Amore lo segue sempre, passo passo, e parla con lui, di sé stesso, di Laura, lo tallona da presso: &lt;em&gt;Ma pur, sì aspre vie&amp;nbsp;né sì selvagge cercar non so, ch'Amor non venga sempre ragionando con meco&lt;/em&gt;, ammette infine,&amp;nbsp;e&amp;nbsp;lui cede, e si rassegna a dargli retta, e confessa la propria resa con un mormorio finale che è un sospiro, sottomesso e pudico: ... &lt;em&gt;et io co'llui. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi spiace. Non riesco a fare confronti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7094085905902786717?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7094085905902786717/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7094085905902786717' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7094085905902786717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7094085905902786717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/02/battisti-lucio-e-petrarca.html' title='BATTISTI (LUCIO)... E PETRARCA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5330710118367775446</id><published>2012-02-07T13:04:00.002+02:00</published><updated>2012-02-07T13:04:59.988+02:00</updated><title type='text'>DE ANDRE' FABRIZIO, POETA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma possibile che nessuno sfugga a questa regola infame? Un poeta dev'essere morto per essere apprezzato davvero? Ero in&amp;nbsp;terza media, una vita fa. Una mia compagna&amp;nbsp;aveva portato a&amp;nbsp;scuola il "mangiadischi", cercando di nasconderlo agli occhi di falco della prof di lettere, che non era più la meravigliosa insegnante dell'anno prima, ma una&amp;nbsp;vera "zitella arrabbiata", specie che fortunatamente è andata sparendo.&amp;nbsp;La ragazza&amp;nbsp;aveva portato l'apparecchio&amp;nbsp;per farci ascoltare il 45 giri di un ragazzo di buona famiglia che non avevamo mai sentito nominare. Secondo lei, era un disco fantastico, diverso da qualsiasi altro. Il titolo era "Il testamento". Sulla copertina del disco c'era solo il nome, "Fabrizio", e non ne conoscevamo affatto il cognome. Restammo incantate. Ci sembrava di aver sentito, finalmente, un amico, un fratello.&amp;nbsp;Da allora, cominciammo a comprare i dischi di quel ragazzo, sempre più belli, ma i soldi erano pochi: non si potevano comprare spesso, né tutti, e circolavano anche molte audiocassette, e non avevamo idea che esse fossero&amp;nbsp;"pirata", illegali, e che non fosse giusto proprio nei confronti&amp;nbsp;di Fabrizio. Io ero fra le poche ragazzine che potevano ascoltare in casa&amp;nbsp;quei dischi che parlavano di tutto un mondo non proprio "edificante": avevo genitori intelligenti, e amanti della buona musica.&amp;nbsp;Per la maggioranza però, Fabrizio&amp;nbsp;aveva un linguaggio troppo "sporco" e le cose di cui parlava non avevano niente di poetico.&amp;nbsp;Uno dei più grandi critici letterari inglesi, italianista famoso, scrisse: "Fabrizio De Andrè è il più grande poeta italiano del dopoguerra", ma, per lo più, quest'affermazione fece scandalo e fu accolta con disprezzo.&amp;nbsp; Ben pochi lo conoscevano&amp;nbsp;fuori Genova, allora.&amp;nbsp;Noi ragazze lo adoravamo. Naturalmente per noi era anche bellissimo, ma "Storia di un impiegato" ci sembrava scritto per noi: intanto, erano arrivati gli anni "caldi". Insomma, quando, recentemente, ho accennato a Fabrizio in un contesto di poesia, e tutti hanno fatto facce e gesti come se avessi parlato di un indiscutibile classico, e proprio perché era un classico era indiscutibile, e lo conoscono da una decina d'anni o poco più, mi è venuto uno "s-ciopon de futta", per dirla come Govi. Certa gente ha imbalsamato le sue opere, non le discute, non riflette su di esse, ed è come se il mondo che descrive non fosse mai esistito altro che nella sua fantasia. E non parlo dei ragazzi di oggi, che davvero la "sua" Via del Campo non l'hanno mai conosciuta. L'hanno messo in un altarino, nel migliore dei casi con altri grandi classici della poesia che meriterebbero un'attenzione migliore: Dante, Cavalcanti, Petrarca... Forse era inevitabile, ma è triste.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5330710118367775446?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5330710118367775446/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5330710118367775446' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5330710118367775446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5330710118367775446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/02/de-andre-fabrizio-poeta.html' title='DE ANDRE&apos; FABRIZIO, POETA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-4909192500584483168</id><published>2012-02-06T18:33:00.002+02:00</published><updated>2012-02-06T18:33:14.571+02:00</updated><title type='text'>INVERNO, di Fabrizio De Andrè</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: transparent; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&lt;em&gt;Offerta alle amiche e agli amici, con amore&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;Sale la nebbia sui prati bianchi &lt;br /&gt;come un cipresso nei camposanti &lt;br /&gt;un campanile che non sembra vero &lt;br /&gt;segna il confine fra la terra e il cielo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tu che vai, ma tu rimani &lt;br /&gt;vedrai la neve se ne andrà domani &lt;br /&gt;rifioriranno le gioie passate &lt;br /&gt;col vento caldo di un'altra estate. &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: transparent; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; color: black; overflow: hidden; text-align: center; text-decoration: none;"&gt;Anche la luce sembra morire &lt;br /&gt;nell'ombra incerta di un divenire &lt;br /&gt;dove anche l'alba diventa sera &lt;br /&gt;e i volti sembrano teschi di cera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tu che vai, ma tu rimani &lt;br /&gt;anche la neve morirà domani &lt;br /&gt;l'amore ancora ci passerà vicino &lt;br /&gt;nella stagione del biancospino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terra stanca sotto la neve &lt;br /&gt;dorme il silenzio di un sonno greve &lt;br /&gt;l'inverno raccoglie la sua fatica &lt;br /&gt;di mille secoli, da un'alba antica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tu che stai, perché rimani? &lt;br /&gt;Un altro inverno tornerà domani &lt;br /&gt;cadrà altra neve a consolare i campi &lt;br /&gt;cadrà altra neve sui camposanti. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-4909192500584483168?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/4909192500584483168/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=4909192500584483168' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4909192500584483168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4909192500584483168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/02/inverno-di-fabrizio-de-andre.html' title='INVERNO, di Fabrizio De Andrè'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1417504603709124042</id><published>2012-02-05T19:56:00.003+02:00</published><updated>2012-02-05T19:57:13.519+02:00</updated><title type='text'>DISP- I -RAZIONE, di Marcella Testa</title><content type='html'>L'anima mia pigiata come uva&lt;br /&gt;ora è stesa al sole ad asciugare.&lt;br /&gt;Ed esposto alle intemperie evapora&lt;br /&gt;il mio ciclico fluire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Dalla silloge: COME UNA NEBULOSA, di Marcella Testa -MONTAG 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1417504603709124042?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1417504603709124042/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1417504603709124042' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1417504603709124042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1417504603709124042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/02/disp-i-razione-di-marcella-testa.html' title='DISP- I -RAZIONE, di Marcella Testa'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8329872422589567525</id><published>2012-02-02T19:02:00.000+02:00</published><updated>2012-02-02T19:02:01.170+02:00</updated><title type='text'>UNA MADRIGALE SIMIL-SECENTESCO!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Noioso moscone&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;In giro ti ronzava&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Si fece ardito, e mai ti lasciava!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Quando ti punse sul tuo bel seno&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Io caddi allor, e venni meno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Ma&amp;nbsp;in sì grande dolore&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;Ebbi la prova&amp;nbsp;del mio grande amore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8329872422589567525?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8329872422589567525/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8329872422589567525' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8329872422589567525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8329872422589567525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/02/una-madrigale-simil-secentesco.html' title='UNA MADRIGALE SIMIL-SECENTESCO!'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7731492705946211334</id><published>2012-01-30T13:51:00.002+02:00</published><updated>2012-01-30T13:51:54.521+02:00</updated><title type='text'>VAGABONDO</title><content type='html'>Farfalle di neve cadono &lt;br /&gt;contro i vetri caldi&lt;br /&gt;e subito si sciolgono.&lt;br /&gt;Sul fagotto sotto quel cartone&lt;br /&gt;invece&lt;br /&gt;non si sciolgono affatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7731492705946211334?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7731492705946211334/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7731492705946211334' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7731492705946211334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7731492705946211334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/vagabondo.html' title='VAGABONDO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-6418466388244595634</id><published>2012-01-29T17:21:00.002+02:00</published><updated>2012-01-29T17:21:12.217+02:00</updated><title type='text'>BORGO PIO- Alessandra Cesselon</title><content type='html'>Otto volte ho sognato&lt;br /&gt;Anatre volare.&lt;br /&gt;- Senti le voci dei turisti?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Incartami pure due etti di speranza!&lt;br /&gt;Sono scalza&lt;br /&gt;Nella stanza americana &lt;br /&gt;Di Borgo Pio.&lt;br /&gt;Il cielo rosso&lt;br /&gt;Impudente&lt;br /&gt;Ha concluso una partita a carte&lt;br /&gt;Con il principe della strada.&lt;br /&gt;Io, coi tacchi a spillo,&lt;br /&gt;Ritrovo l'equilibrio perduto.&lt;br /&gt;Caracollando canto&lt;br /&gt;Senza voce&lt;br /&gt;Ed esco silenziosa&lt;br /&gt;Dalla stanza&lt;br /&gt;Senza desideri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-6418466388244595634?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/6418466388244595634/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=6418466388244595634' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6418466388244595634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6418466388244595634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/borgo-pio-alessandra-cesselon.html' title='BORGO PIO- Alessandra Cesselon'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-774286298052229668</id><published>2012-01-28T18:47:00.001+02:00</published><updated>2012-01-28T18:48:54.527+02:00</updated><title type='text'>BOCCADASSE, Genova</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Mangal; mso-bidi-language: HI; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;; mso-fareast-language: ZH-CN;"&gt;"... guardava stupito il paesino di mare che si nascondeva sotto una strada della città, celato alla vista da una grande chiesa. La strada era moderna, ampia e verde, mentre il piccolo paese era come doveva essere stato quando ancora Genova non l’aveva inglobato, riducendolo a uno dei tanti quartieri che la componevano. La sua posizione particolare lo aveva protetto e dalle sue &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;creuze&lt;/i&gt;, come dalla sua passeggiata a mare con le barche&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; amorrate&lt;/i&gt;, come aveva scritto il poeta Campana (da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ammorrè&lt;/i&gt;, in secca contro il muro delle case), la città era addirittura invisibile" (da: L'ALBERGO DEL RAGNO, romanzo in costruzione di Laila Cresta)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Mangal; mso-bidi-language: HI; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Lucida Sans Unicode&amp;quot;; mso-fareast-language: ZH-CN;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Barche &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;amorrate°&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt; – Dino Campana&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le vele le vele le vele &lt;br /&gt;Che schioccano e frustano al vento &lt;br /&gt;Che gonfia di vane sequele &lt;br /&gt;Le vele le vele le vele! &lt;br /&gt;Che tesson e tesson: lamento &lt;br /&gt;Volubil che l'onda che ammorza &lt;br /&gt;Ne l'onda volubile smorza... &lt;br /&gt;Ne l'ultimo schianto crudele... &lt;br /&gt;Le vele le vele le vele&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h1&gt;&lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-774286298052229668?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/774286298052229668/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=774286298052229668' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/774286298052229668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/774286298052229668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/boccadasse-genova.html' title='BOCCADASSE, Genova'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-4178642452958103664</id><published>2012-01-27T19:03:00.001+02:00</published><updated>2012-01-27T19:03:17.029+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Nell'aria che attende&lt;br /&gt;Un cane geme piano.&lt;br /&gt;La Terra trema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-4178642452958103664?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/4178642452958103664/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=4178642452958103664' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4178642452958103664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4178642452958103664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/haiku_27.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1784056463440219858</id><published>2012-01-24T17:51:00.000+02:00</published><updated>2012-01-24T17:51:06.495+02:00</updated><title type='text'>PASSERI</title><content type='html'>Da tempo non beccavano i passeri&lt;br /&gt;in gran copia saltellando a terra.&lt;br /&gt;Passeri, delizia di noi fanciulle,&lt;br /&gt;fra folte fronde che parean cantare!&lt;br /&gt;Tra i vialetti inghiaiati vi ricordo&lt;br /&gt;pigolanti questuanti di merende,&lt;br /&gt;prima dei colombi grossi e voraci.&lt;br /&gt;E tacquero infine le fronde verdi&lt;br /&gt;senza passeri né fanciulle in fiore&lt;br /&gt;da non parere più davvero vive.&lt;br /&gt;Dopo lunga valorosa battaglia&lt;br /&gt;Voi però siete infine tornati.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;E il mio&amp;nbsp;cuore vi ringrazia, passeri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1784056463440219858?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1784056463440219858/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1784056463440219858' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1784056463440219858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1784056463440219858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/passeri.html' title='PASSERI'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8847576513080678440</id><published>2012-01-21T21:45:00.001+02:00</published><updated>2012-01-21T21:46:40.557+02:00</updated><title type='text'>fantaiku</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;sogno di stelle&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;lontane e ormai perdute&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;su altri mondi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;L.C.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;An﻿tologia "Fantaiku"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;a cura di Elisabetta Venier&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8847576513080678440?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8847576513080678440/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8847576513080678440' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8847576513080678440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8847576513080678440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/fantaiku.html' title='fantaiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7660553390666217271</id><published>2012-01-20T20:17:00.002+02:00</published><updated>2012-01-20T20:18:09.063+02:00</updated><title type='text'>IL DILETTEVOLE CANTO DI TSOAI-TALEE (pellerossa)</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono una piuma nel sole splendente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono un cavallo che vaga nervosamente nella pianura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono il pesce che guizza scintillante nel corso d’acqua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono l’ombra che segue il bambino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono la luce crepuscolare, il riflesso dei prati&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono un’aquila che gioca col vento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono il mazzo delle perle lucenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono la stella più lontana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono l’aria fresca dell’aurora&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono lo scrosciare della pioggia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono lo scintillio del manto di neve&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono la lunga scia della luna riflessa in un lago&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono una fiamma dai quattro colori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono un cervo che si nasconde nell’oscurità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono un campo di patate bianche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono l’angolo dell’ala di un’oca contro il cielo invernale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono l’appetito di un giovane lupo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono il sogno di tutte queste cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vedi, sono vivo, sono vivo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono in buoni rapporti con la terra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono in buoni rapporti con gli dei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono in buoni rapporti con tutto ciò che è bello&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Sono in buoni rapporti con la figlia di Tsent-tainte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vedi, sono vivo, sono vivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;N. Scott Momaday&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7660553390666217271?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7660553390666217271/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7660553390666217271' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7660553390666217271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7660553390666217271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/il-dilettevole-canto-di-tsoai-talee.html' title='IL DILETTEVOLE CANTO DI TSOAI-TALEE (pellerossa)'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3573437483490712016</id><published>2012-01-19T21:38:00.000+02:00</published><updated>2012-01-19T21:38:22.146+02:00</updated><title type='text'>IN TE NA VEGIA CAMPAGNA- IN ANTICO BORGO</title><content type='html'>Scibben che son nasciua creatûa de mâ&lt;br /&gt;da figgieua e me vacanze e passêia&lt;br /&gt;in ta vegia campagna de mæ nonna.&lt;br /&gt;O pàize o l’ea piccin e reparou da o mondo&lt;br /&gt;in con un sciûmme da o davanti, e montagne darae:&lt;br /&gt;o l’ea comme in teatro, e mi ghe reçiteia.&lt;br /&gt;L’ean stôie che lezêia in ti me libbri.&lt;br /&gt;l’ean stôie inventè proprio da mi,&lt;br /&gt;pe anni me son bastà e ai atri figgeu,&lt;br /&gt;a comme l’ean, manco ghe pensêia:&lt;br /&gt;gh’ea mæ fræ ch’o no l’ea sempre&lt;br /&gt;in gran battuso, e mi ghe vôia in ben…&lt;br /&gt;Poi, mæ moæ a m’a portou, in bëllo giorno, &lt;br /&gt;(in po’ pe’forza, ma curiosa) &lt;br /&gt;a conosce i ciù zueni di zueni du paise.&lt;br /&gt;E l’ean simpatici, pronti a ciacciarâ, &lt;br /&gt;a ascoltâ da muxica, a cantâ,&lt;br /&gt;m’an insegnou a ballâ tûtti insemme&lt;br /&gt;e da vegnì grandi son passè i anni …&lt;br /&gt;Manco ghe son ciù tûtti, a manche lè&lt;br /&gt;che no gh’è ciù da quande mi son moæ.&lt;br /&gt;Ma o pàize gh’è ancon, &lt;br /&gt;in co i só sentë piccininn-i,&lt;br /&gt;comme quande o l’ea pin de barbi, de lalle&lt;br /&gt;e de cuxinn-i.&lt;br /&gt;--------------------------------------------&lt;br /&gt;Benché creatura di mare io sia nata&lt;br /&gt;passavo da bambina le vacanze&lt;br /&gt;nella vecchia campagna di mia nonna.&lt;br /&gt;Piccino era il paese, riparato dal mondo&lt;br /&gt;dal fiume davanti,&amp;nbsp;e dai monti, dietro:&lt;br /&gt;era un vero teatro, e io vi recitavo.&lt;br /&gt;Eran storie che leggevo nei miei libri&lt;br /&gt;eran storie inventate da me sola,&lt;br /&gt;per anni mi bastai e ad altri bimbi&lt;br /&gt;a com’erano, neppure pensavo:&lt;br /&gt;mio fratello c’era, che sempre non era&lt;br /&gt;un gran monello, ed io l’amavo tanto…&lt;br /&gt;Poi mamma m’ha portato un bel giorno&lt;br /&gt;(un po’ per forza, ma curiosa)&lt;br /&gt;a conoscere i più giovani ragazzi del paese.&lt;br /&gt;Eran simpatici, pronti a chiacchierare,&lt;br /&gt;ad ascoltare musica, a cantare,&lt;br /&gt;m’han insegnato a ballar tutti insieme&lt;br /&gt;e tanto da esser grandi son passati gli anni …&lt;br /&gt;Neppur ci son più tutti, manca lei,&lt;br /&gt;che non c’è più da quand’io son mamma.&lt;br /&gt;Ma il paese c’è ancora,&lt;br /&gt;coi suoi sentieri piccolini,&lt;br /&gt;come quand’era pieno di zii, di zie, &lt;br /&gt;e di cugini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3573437483490712016?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3573437483490712016/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3573437483490712016' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3573437483490712016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3573437483490712016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/in-te-na-vegia-campagna-in-antico-borgo.html' title='IN TE NA VEGIA CAMPAGNA- IN ANTICO BORGO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1028886858224802360</id><published>2012-01-18T21:01:00.000+02:00</published><updated>2012-01-18T21:01:26.694+02:00</updated><title type='text'>AMIAA O MAA DA LEVANTE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Quande o mâ o l’èa ‘na ciäppa&lt;br /&gt;(comme se ‘na coverta &lt;br /&gt;a se fisse posà sui só misteri)&lt;br /&gt;alloa &lt;br /&gt;finn-a e veie paian ferme&lt;br /&gt;e i oxelli &lt;br /&gt;no se mandeju ciù i só reciammi.&lt;br /&gt;A riga fra o çê e a tæra&lt;br /&gt;a paia fæta da ‘n figgeu de schæua&lt;br /&gt;e a l’èa netta, precisa, ferma.&lt;br /&gt;Ti &lt;br /&gt;ti pói pensâ a e tó cose&lt;br /&gt;ma cose leggere,&lt;br /&gt;e o tempo o passeja cian cianin&lt;br /&gt;e a seja l’ea za arrivâ.&lt;br /&gt;Pe l’aia o se spandeja alloa &lt;br /&gt;o rûmô di gozzi entrobordi di pescoi.&lt;br /&gt;I sciabordeju fin in scia riva&lt;br /&gt;a fâsse bançigâ da e onde.&lt;br /&gt;Sverti &lt;br /&gt;i ommi i se bolleju coi pê in te l’ægua&lt;br /&gt;pe corrî in scia maina&lt;br /&gt;e aggiûttâ a barca, &lt;br /&gt;e au ciù presto litigase i pesci da ræ&lt;br /&gt;in con e prûxe de mâ.&lt;br /&gt;E alloa scì &lt;br /&gt;che i crieju i oxelli &lt;br /&gt;pe avei a só parte.&lt;br /&gt;A gallinn-a de Pandûo au contraio&lt;br /&gt;a se caccieja da a prua da barca&lt;br /&gt;allargando e äe&lt;br /&gt;e a se sgrancheja e sampe&lt;br /&gt;in sciè l’áina, &lt;br /&gt;carma:&lt;br /&gt;le &lt;br /&gt;a saveja d’esesela merità&lt;br /&gt;a só parte de pescio… &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;﻿Traduzione in italiano&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;GUARDARE IL MARE DA LEVANTE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Quando il mare era una lastra&lt;br /&gt;(come se una coperta&lt;br /&gt;si fosse posata sui suoi misteri)&lt;br /&gt;allora&lt;br /&gt;fin le vele parevan ferme&lt;br /&gt;e gli uccelli&lt;br /&gt;non lanciavano più i loro richiami.&lt;br /&gt;La riga fra cielo e terra&lt;br /&gt;pareva fatta da uno scolaro&lt;br /&gt;ed era netta, precisa, ferma.&lt;br /&gt;Tu &lt;br /&gt;pensavi a cose tue&lt;br /&gt;ma a cose leggere,&lt;br /&gt;e il tempo passava pian pianino&lt;br /&gt;ed era già arrivata la sera.&lt;br /&gt;Nell’aria si spandeva allora &lt;br /&gt;il rumore dei gozzi entrobordo dei pescatori.&lt;br /&gt;Sciabordavano fin sulla riva&lt;br /&gt;a farsi dondolare dalle onde.&lt;br /&gt;Svelti&lt;br /&gt;gli uomini si buttavano coi piedi in acqua&lt;br /&gt;per correr sulla spiaggia&lt;br /&gt;e aiutare la barca&lt;br /&gt;e al più presto litigarsi i pesci della rete&lt;br /&gt;con le “pulci di mare”.&lt;br /&gt;E allora sì&lt;br /&gt;che gridavan gli uccelli&lt;br /&gt;per aver la propria parte.&lt;br /&gt;La gallina di Paneduro al contrario&lt;br /&gt;si lanciava dalla prua della barca&lt;br /&gt;allargando le ali&lt;br /&gt;e si sgranchiva le zampe&lt;br /&gt;sulla rena, &lt;br /&gt;calma:&lt;br /&gt;lei &lt;br /&gt;sapeva di essersela meritata&lt;br /&gt;la sua parte di pesce… &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1028886858224802360?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1028886858224802360/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1028886858224802360' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1028886858224802360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1028886858224802360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/amiaa-o-maa-da-levante.html' title='AMIAA O MAA DA LEVANTE'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-896459120452408368</id><published>2012-01-17T22:56:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T17:24:01.915+02:00</updated><title type='text'>CORSO DI POESIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' iniziato il &lt;strong&gt;&lt;u&gt;II corso di scrittura on line sul forum di WRITERS MAGAZINE ITALIA, &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;la rivista di riferimento per chi scrive&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. Anche questa volta sarò io a&amp;nbsp;occuparmi della &lt;strong&gt;&lt;u&gt;POESIA&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Gli apprezzamenti del primo corso erano stati molto gratificanti, mi auguro che piaccia anche questo! La poesia è un'arte molto praticata, nel nostro Paese: fin troppo, mi vien voglia di dire. Sapete perché? Perché la poesia in Italia non vende, e quindi non si pubblica. Se tutti coloro che si ritengono poeti leggessero poesia, credo che non sarebbe così, non è ovvio?&amp;nbsp;Ma come&amp;nbsp;possa un poeta non amare la poesia è del tutto incomprensibile! Tra l'altro, siamo italiani. Dal punto di vista letterario siamo straricchi e privilegiati. Abbiamo una lingua duttile e ricchissima, sufficientemente musicale, se così la vogliamo, e sufficientemente dura, invece, se la vogliamo dura. Abbiamo Dante, che impariamo a memoria a forza di leggerlo: ad alta voce sentiamo la musicalità dei suoi endecasillabi, facendolo "cantare" nella nostra mente ci penetra ogni fibra. E poi? Quanti! Il modernissimo Petrarca, col suo meraviglioso "discendente", Leopardi. E&amp;nbsp;il sanguigno Jacopone, e Francesco d'Assisi, per arrivare a&amp;nbsp;Ungaretti, a Luzi, a Caproni, a Saba, a Campana,&amp;nbsp;e a mille altri. E ho conosciuto gente che dice di essere poeta ma di non leggere poesia perché, voi capite, come possono contaminare il proprio ricco, ineffabile mondo interiore? Che vergogna. E' stupido, e, invecchiando, la stupidità e l'ignoranza non le tollero più. Basta. Mi sono stancata. Lasciatemi ai miei alunni: per loro c'è ancora speranza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-896459120452408368?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/896459120452408368/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=896459120452408368' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/896459120452408368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/896459120452408368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/corso-di-poesia.html' title='CORSO DI POESIA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8060942184111302741</id><published>2012-01-16T19:23:00.002+02:00</published><updated>2012-01-16T19:23:49.619+02:00</updated><title type='text'>MUSICA IN POESIA 4 - 2006</title><content type='html'>Mentre scrivo mi culla&lt;br /&gt;una solitudine amorosa&lt;br /&gt;mentre inspiro lentamente le arie&lt;br /&gt;che pian piano van impregnando&lt;br /&gt;quest'aria prosaica&lt;br /&gt;dolce ma silente in sé&lt;br /&gt;che inonda la mia stanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8060942184111302741?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8060942184111302741/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8060942184111302741' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8060942184111302741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8060942184111302741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/musica-in-poesia-4-2006.html' title='MUSICA IN POESIA 4 - 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-391582834410781873</id><published>2012-01-15T17:30:00.000+02:00</published><updated>2012-01-15T17:30:02.637+02:00</updated><title type='text'>SENTI' CHE ROBA!</title><content type='html'>Quande e nae van po u mâ&lt;br /&gt;i mainé son fœa de cà,&lt;br /&gt;i figgeu a fâ na fûrbaia,&lt;br /&gt;i vegetti son a l’ostaia,&lt;br /&gt;ma e donne,&amp;nbsp;za se sa,&lt;br /&gt;an sempre in gran bello da fâ&lt;br /&gt;e travaggian in cà e fêua&lt;br /&gt;mentre i figgi i son a schêua.&lt;br /&gt;-----------------------------&lt;br /&gt;Quando le navi van per mare&lt;br /&gt;marinaio è a navigare,&lt;br /&gt;bimbi a far monelleria,&lt;br /&gt;e i vecchietti all’osteria;&lt;br /&gt;invece le donne,&amp;nbsp;già si sa,&lt;br /&gt;han sempre&amp;nbsp;un gran bello&amp;nbsp;da far,&lt;br /&gt;in casa e fuori han da lavorare&lt;br /&gt;mentre i figli son a studiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-391582834410781873?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/391582834410781873/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=391582834410781873' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/391582834410781873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/391582834410781873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/senti-che-roba.html' title='SENTI&apos; CHE ROBA!'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5022495572221577625</id><published>2012-01-14T17:51:00.001+02:00</published><updated>2012-01-14T17:52:18.401+02:00</updated><title type='text'>MUSICA IN POESIA 3- 2006</title><content type='html'>In questo pomeriggio&lt;br /&gt;che finisce mentre il sole adocchia&lt;br /&gt;le ninfe marine&lt;br /&gt;ascolto vecchie canzoni&lt;br /&gt;scrivendo poesie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5022495572221577625?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5022495572221577625/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5022495572221577625' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5022495572221577625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5022495572221577625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/musica-in-poesia-3-2006.html' title='MUSICA IN POESIA 3- 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7475061379921793872</id><published>2012-01-13T18:48:00.002+02:00</published><updated>2012-01-13T18:48:24.118+02:00</updated><title type='text'>MUSICA IN POESIA 2- 2006</title><content type='html'>E' far musica&lt;br /&gt;Mormorando a bocca chiusa&lt;br /&gt;Anche vagare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7475061379921793872?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7475061379921793872/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7475061379921793872' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7475061379921793872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7475061379921793872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/musica-in-poesia-2-2006.html' title='MUSICA IN POESIA 2- 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2046058827735599413</id><published>2012-01-11T19:49:00.000+02:00</published><updated>2012-01-13T18:48:53.156+02:00</updated><title type='text'>MUSICA IN POESIA 1- 2006</title><content type='html'>A volte penso che gli uccelli&lt;br /&gt;siano più felici di noi.&lt;br /&gt;Almeno&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; parlano cantando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2046058827735599413?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2046058827735599413/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2046058827735599413' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2046058827735599413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2046058827735599413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/2006-musica-in-poesia-1.html' title='MUSICA IN POESIA 1- 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5333015753654327974</id><published>2012-01-10T18:54:00.002+02:00</published><updated>2012-01-10T18:54:43.603+02:00</updated><title type='text'>IL CHEK UP DI AMBARABA'</title><content type='html'>Chek in Chek up Chetchup&lt;br /&gt;quante "rugne" ci son qua!&lt;br /&gt;Ma le streghe, già si sa,&lt;br /&gt;vincon ogni avversità.&lt;br /&gt;Nei lor capelli i ragnettini&lt;br /&gt;hanno d'argento i propri cuscini&lt;br /&gt;nei loro occhi verdi e gialli&lt;br /&gt;si riflettono le valli&lt;br /&gt;e se han la pelle così vellutata&lt;br /&gt;è per i fanghi di palude incantata.&lt;br /&gt;Vi mando un bacinuccellino,&lt;br /&gt;che sappia volarvi vicino&lt;br /&gt;portato da un soffio sottile&lt;br /&gt;che sembra sia aria d'aprile.&lt;br /&gt;Cosce di grillo e canto d'uccello,&lt;br /&gt;sbuffo di vento, profumo di fieno...&lt;br /&gt;e un cuor sempre sereno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5333015753654327974?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5333015753654327974/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5333015753654327974' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5333015753654327974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5333015753654327974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/il-chek-up-di-ambaraba.html' title='IL CHEK UP DI AMBARABA&apos;'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1132060595413174911</id><published>2012-01-09T17:55:00.000+02:00</published><updated>2012-01-09T17:55:03.799+02:00</updated><title type='text'>AMBARABA'</title><content type='html'>&lt;em&gt;Anche per un adulto può essere carina, una filastrocca come quelle di:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;AMBARABA'&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;La stregaccia Ambarabà&lt;br /&gt;col culotto sul sofà&lt;br /&gt;con la testa a ciondoloni&lt;br /&gt;con i suoi poteri buoni&lt;br /&gt;con i piedi sui guanciali&lt;br /&gt;ripiegato ha le ali:&lt;br /&gt;ha le gambe alla parete&lt;br /&gt;con un libro da ore liete&lt;br /&gt;ha le tasche bell'e vuote&lt;br /&gt;nelle orecchie ha delle note&lt;br /&gt;nella mano ha un'arancia&lt;br /&gt;un cagnetto sulla pancia.&lt;br /&gt;Lei non sente se la chiami&lt;br /&gt;non si chiede se la ami&lt;br /&gt;nella sera calda e oscura&lt;br /&gt;più non prova la paura&lt;br /&gt;nella mente ha mille mondi&lt;br /&gt;e non tutti sono tondi&lt;br /&gt;nei suoi sogni c'è l'amore&lt;br /&gt;c'è la pace per il cuore&lt;br /&gt;per foreste e per montagne&lt;br /&gt;per i ricci e le castagne&lt;br /&gt;pei bambini e i dolci prati&lt;br /&gt;pei folletti sciamannati&lt;br /&gt;per la gente del pianeta&lt;br /&gt;ch'abbia presto vita lieta!&lt;br /&gt;Bacinanna bacinanna&lt;br /&gt;una gran coppa di panna&lt;br /&gt;bacisogni leggeri leggeri&lt;br /&gt;e uno in più di ieri.&lt;br /&gt;Bacinanna nanna nà&lt;br /&gt;Dalla strega Ambarabà.﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1132060595413174911?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1132060595413174911/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1132060595413174911' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1132060595413174911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1132060595413174911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/ambaraba.html' title='AMBARABA&apos;'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-9004252775668415423</id><published>2012-01-07T11:31:00.001+02:00</published><updated>2012-01-07T11:31:10.975+02:00</updated><title type='text'>FRAGILITA' DI VETRO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Fragilità di vetro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;traspare dai volti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Basta un'eco&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;per spezzare la pelle&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;di cristallo vile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Un'eco&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;perché esploda il mondo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;in una nube di luce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-9004252775668415423?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/9004252775668415423/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=9004252775668415423' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/9004252775668415423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/9004252775668415423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/fragilita-di-vetro.html' title='FRAGILITA&apos; DI VETRO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2694673388288715090</id><published>2012-01-06T12:55:00.000+02:00</published><updated>2012-01-06T13:00:33.429+02:00</updated><title type='text'>FANTASMAGORIE DI MONDI LONTANI</title><content type='html'>Amo la luce d'inverno&lt;br /&gt;così tersa e fredda.&lt;br /&gt;Visto dai vetri gennaio&lt;br /&gt;è davvero un anticipo d'estate.&lt;br /&gt;Il suo cielo però &lt;br /&gt;è di un profondo blu e dello spazio&lt;br /&gt;s'intuisce la profondità.&lt;br /&gt;E vaga la mente per mondi alieni&lt;br /&gt;similterre supposte &lt;br /&gt;nel fondo del cosmo.&lt;br /&gt;Non vedrò i mondi che ho sognato sui libri&lt;br /&gt;nessuno di quei mondi, ma&lt;br /&gt;li posso almeno sognare,&lt;br /&gt;i miei tanto amati mondi&lt;br /&gt;di carta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2694673388288715090?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2694673388288715090/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2694673388288715090' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2694673388288715090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2694673388288715090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/tantasmagorie-di-mondi-lontani.html' title='FANTASMAGORIE DI MONDI LONTANI'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1016527817257868368</id><published>2012-01-05T12:29:00.002+02:00</published><updated>2012-01-05T12:29:58.314+02:00</updated><title type='text'>INVERNO</title><content type='html'>Com'è chiara oggi, l'aria. &lt;br /&gt;Dall'interno della casa&lt;br /&gt;Pare annunci primavera&lt;br /&gt;Eppure, ha un gelo di morte.&lt;br /&gt;No, non è bene pensarlo&lt;br /&gt;Non è cosa intelligente.&lt;br /&gt;La natura non muore mai.&lt;br /&gt;Adesso dorme e sembra&lt;br /&gt;Somigliare a Rosaspina&lt;br /&gt;Nel suo centenario sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1016527817257868368?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1016527817257868368/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1016527817257868368' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1016527817257868368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1016527817257868368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/inverno.html' title='INVERNO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8862534018627810375</id><published>2012-01-04T12:05:00.001+02:00</published><updated>2012-01-04T12:05:25.634+02:00</updated><title type='text'>PER L'ILLUMINAZIONE DEL X DICEMBRE A GENOVA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il dicembre 1746 scoppiò in Genova una sommossa contro gli Austriaci, che da quattro mesi occupavano la città : l'inizio della rivolta si dice sia stato dato dalle sassate di un ragazzo, che la tradizione ricorda come Giambattista Perasso, detto Balilla. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Questa poesia fu letta da &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Goffredo Mameli&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; il 9 dicembre 1947, durante il pranzo che gli studenti genovesi diedero in onore di Terenzio Mamiani. Il giorno dopo Genova, illuminata a festa, ricordava il 101° anniversario della cacciata degli Austriaci dalla città. Sembra davvero recitata al suono di una fanfara!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;… vi dico in verità &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che, se il popolo si desta, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dio si mette alla sua testa, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e il suo fulmine&amp;nbsp;gli dà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nol credete? Ecco la storia, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;all'incirca son cent'anni &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che scendevano su Genova &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;l'armi in spalla gli Alemanni .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quei che contano gli eserciti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;disser : — l'Austria è troppo forte — &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e gli aprirono le porte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Questa vii genia non sa &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che, se il popolo si desta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dio si mette alla sua testa, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e il suo fulmine&amp;nbsp;gli dà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma Balilla gettò un ciottolo; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;parve un ciottolo incantato: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che le case vomitarono &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;sassi e fiamme da ogni lato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Perché quando sorge il popolo &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;sovra i ceppi e i re distrutti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;come il vento sopra i flutti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;camminare Iddio lo fa : &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che, se il popolo si desta, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dio si mette alla sua testa, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e il suo fulmine&amp;nbsp;gli dà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quei che contano gli eserciti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;vi son oggi come allora : &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;se crediamo alle lor ciance &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;apriran le porte ancora. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Confidiamo in Dio e nel popolo ! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I satelliti dai forti &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;non si contano che morti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E vi dico in verità &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che, se il popolo si desta, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dio si mette alla sua testa, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e il suo fulmine&amp;nbsp;gli dà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8862534018627810375?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8862534018627810375/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8862534018627810375' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8862534018627810375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8862534018627810375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/per-lilluminazione-del-x-dicembre.html' title='PER L&apos;ILLUMINAZIONE DEL X DICEMBRE A GENOVA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1511924409682663970</id><published>2012-01-03T18:41:00.002+02:00</published><updated>2012-01-04T10:47:04.291+02:00</updated><title type='text'>"GOFFREDO MAMELI, SCRITTI"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il titolo di un interessantissimo libro edito dalla "Mef-Firenze Libri" per conto del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa della Liguria. Curato dal nipote di Goffredo,&amp;nbsp;Nino Mameli, e pubblicato in occasione del 150° dell'unità d'Italia, questo libro approfondisce la figura di una delle più importanti figure del nostro Risorgimento,&amp;nbsp;di cui racconta l'epopea nell'unico modo onesto possibile: tramite i documenti. Mameli nacque a Genova nel 1827 e morì a Roma nel 1849.&amp;nbsp;Quindi, quando&amp;nbsp;morì per la cancrena dovuta a un pezzetto di stoffa nella ferita ricevuta alla gamba durante la sua ultima battaglia, Goffredo Mameli&amp;nbsp;era solo un ragazzo di&amp;nbsp;ventidue anni. Eppure,&amp;nbsp;seppe vivere e morire tanto&amp;nbsp;da essere fra coloro, pochi, che lasciano un'orma&amp;nbsp;nel mondo.&amp;nbsp;E lottò fino alla fine, con la penna e con la spada. E contro la malattia e il dolore.&amp;nbsp;Era stato un&amp;nbsp;bambino che avevano voluto educare in casa perchè di salute delicata, ma combattè con Garibaldi (genovese d'adozione)&amp;nbsp;e con "Nino" Bixio genovese, guerriero duro che avrebbe fatto qualsiasi cosa per&amp;nbsp;ordine del Generale, dei quali fu strettamente amico.&amp;nbsp;Quello che colpisce nella lettura dei testi riportati, lettere e articoli, sono la convinzione e&amp;nbsp;la grande preparazione&amp;nbsp;politica di questo giovanissimo ragazzo.&amp;nbsp;I suoi scritti&amp;nbsp;hanno uno stile duro ma elegante, scorrevole, senza veli.&amp;nbsp;Un aggettivo viene subito in mente, leggendone le parole: mazziniano. Mameli era mazziniano quando esserlo indicava ancora una precisa parte politica, quando esserlo era pericoloso, quando i&amp;nbsp;monarchi italiani erano "protetti" da potenze straniere pronte a intervenire.&amp;nbsp;I suoi articoli sono chiari, appassionati, ben scritti. Le sue lettere lo sono altrettanto. Leggendo i suoi scritti politici, non si possono non perdonare a Mameli&amp;nbsp; (nessuno me ne voglia per questa frase) quelli poetici. A parte alcune poesie d'amore, la sua è per lo più una poesia fortemente militante che non sempre riesce a elevarsi dalla "necessità" politica. Per intenderci,&amp;nbsp;il suo&amp;nbsp;stile (non i contenuti) ricorda quello di Manzoni&amp;nbsp; (1785-1873),&amp;nbsp;anche se è più&amp;nbsp;vicino alla gente, tanto che,&amp;nbsp;a volte, riesce persino a trovare gli accenti giusti per piacere&amp;nbsp;ai ragazzini (cosa che all'autore del "5 Maggio" non riesce granché). Come nella poesia su&amp;nbsp;Balilla (altro genovese)&amp;nbsp;dal ritmo incalzante di fanfara e dal famoso ritornello:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Che se il popolo si desta&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dio si mette alla sua testa &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e il suo fulmine gli dà﻿.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1511924409682663970?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1511924409682663970/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1511924409682663970' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1511924409682663970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1511924409682663970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/goffredo-mameli-scritti.html' title='&quot;GOFFREDO MAMELI, SCRITTI&quot;'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7883587004975804935</id><published>2012-01-02T19:20:00.001+02:00</published><updated>2012-01-02T19:20:41.708+02:00</updated><title type='text'>RICORDI D'INVERNO</title><content type='html'>Oh, le chiare giornate di gennaio!&lt;br /&gt;Paesaggi che la neve addolciva,&lt;br /&gt;Aria fredda&amp;nbsp;lustrata dal sole!&lt;br /&gt;Il mio bimbo piccino imbacuccato&lt;br /&gt;Nella culla, in quel sole invernale&lt;br /&gt;In quella terrazza così lontana&lt;br /&gt;Rideva, agitando le manine.&lt;br /&gt;Fra me e lui, oggi, il più solo&lt;br /&gt;E' lui. Perché se mio padre è morto&lt;br /&gt;Il suo lo ha lasciato ed è andato via.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7883587004975804935?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7883587004975804935/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7883587004975804935' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7883587004975804935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7883587004975804935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/ricordi-dinverno.html' title='RICORDI D&apos;INVERNO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-6546669848793852271</id><published>2012-01-01T11:58:00.000+02:00</published><updated>2012-01-03T14:04:20.644+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sonnecchia il mondo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Dopo l'attesa sbornia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il cielo è vuoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-6546669848793852271?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/6546669848793852271/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=6546669848793852271' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6546669848793852271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6546669848793852271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/haiku_01.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-4137870037227992481</id><published>2012-01-01T11:55:00.000+02:00</published><updated>2012-01-01T11:55:12.679+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;È il nuovo anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ancora una volta &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il mondo attende.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-4137870037227992481?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/4137870037227992481/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=4137870037227992481' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4137870037227992481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4137870037227992481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2012/01/haiku.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1592040391104257</id><published>2011-12-30T09:59:00.002+02:00</published><updated>2011-12-30T09:59:29.718+02:00</updated><title type='text'>UNA SECONDA VITA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Una volta mi bastavo,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sperduta fra l’erba e il fieno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Fra i sassi e la sabbia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La penna e il quaderno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Mi svegliavo sorridendo. Poi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Le tempeste interiori e la voglia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Tanta voglia di lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E di un figlio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Troppi anni sono passati, e ho stentato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;A ricordare quanto mi bastassi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ora l’ho ricordato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E persino oggi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;mi ritrovo a sorridere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1592040391104257?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1592040391104257/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1592040391104257' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1592040391104257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1592040391104257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/una-seconda-vita.html' title='UNA SECONDA VITA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-207082535297883670</id><published>2011-12-29T16:19:00.002+02:00</published><updated>2011-12-29T16:19:44.598+02:00</updated><title type='text'>ANNIVERSARIO</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Temevo questo giorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In cui ti ho sposato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Quasi quarant’anni fa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Attendo mio fratello, e pensavo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Che sarei stata male, da sola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sono serenamente qui, invece,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;a navigare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;fra tasti e parole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Un po’ di malinconia &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E nulla più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Nulla di più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Di quel che tu hai meritato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In trentotto anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-207082535297883670?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/207082535297883670/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=207082535297883670' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/207082535297883670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/207082535297883670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/anniversario.html' title='ANNIVERSARIO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2317834662691229087</id><published>2011-12-28T11:04:00.001+02:00</published><updated>2011-12-28T11:04:30.485+02:00</updated><title type='text'>erotic... haiku!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sì, lo so, sono noiosa. Ci sono cose che mi infastidiscono enormemente. Come si può capire, io amo l'haiku. Ho anche un figlio nipponista con cui discuto spesso di cultura giapponese, e anche di haiku, che ne è un'espressione. Le "poesie in forma d'haiku" sono più che legittime, ovviamente, ma chiamarle "haiku" non mi è mai sembrato corretto.&amp;nbsp;Questa "cosa" che ho letto in rete, "Erotic haiku", è tra l'altro&amp;nbsp;davvero una "cosa", e persino sgrammaticata e poco chiara.&amp;nbsp;Già il titolo, OVVIAMENTE inesistente nell'haiku, è un dramma. Premesso che questo &lt;em&gt;haiku&lt;/em&gt; è in italiano, cosa significa "erotic haiku"? E' la solita sudditanza nei confronti di un inglese masticato male? E può, un erotismo così volgare, avere qualcosa a che fare con l'haiku, che è sussurro e contemplazione di sè stessi e del mondo?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2317834662691229087?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2317834662691229087/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2317834662691229087' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2317834662691229087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2317834662691229087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/erotic-haiku.html' title='erotic... haiku!'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-4258305843300812335</id><published>2011-12-24T18:51:00.001+02:00</published><updated>2011-12-25T19:59:04.322+02:00</updated><title type='text'>24 DICEMBRE 2011</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Questa serata d’ansia bambina&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;È di greve malinconia, oggi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mentre lui festeggia altrove.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;No, non t’amo più&amp;nbsp;come prima,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Padre di mio figlio,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come prima che ti mostrassi un vile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;ome tutti gli amanti feriti&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Odi et amo, ma&amp;nbsp;se t&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;’amo meno&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;pur ti voglio, ancora, bene.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Certo il senso materno &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;È&amp;nbsp; la debolezza delle donne!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Io però&amp;nbsp;ho la stima &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Di nostro figlio.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Che rinuncia hai fatto.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-4258305843300812335?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/4258305843300812335/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=4258305843300812335' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4258305843300812335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/4258305843300812335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/24-dicembre-2011.html' title='24 DICEMBRE 2011'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1782707294949031018</id><published>2011-12-23T16:15:00.003+02:00</published><updated>2011-12-23T16:15:46.597+02:00</updated><title type='text'>aforisma</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Se tuo figlio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è prepotentemente imperativo con te, non te la prendere: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;è solo un bimbo precoce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1782707294949031018?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1782707294949031018/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1782707294949031018' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1782707294949031018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1782707294949031018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/aforisma.html' title='aforisma'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3662769330295850095</id><published>2011-12-22T19:32:00.002+02:00</published><updated>2011-12-22T19:32:18.878+02:00</updated><title type='text'>UNA STORIA SBAGLIATA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;em&gt;(ricordando Fabrizio)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nel posto in cui le auto&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;coperte di giornali accolgono&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;il silenzio delle fasce genovesi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;da una gola di donna nascono&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;gemiti e risate&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;per il gioco di un ragazzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E per un attimo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;un’altra storia ancora incombe,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;lunghissima dolorosa storia sbagliata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;E se ne sta lì&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;nascosta come un verme&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;in una ciliegia di giugno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3662769330295850095?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3662769330295850095/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3662769330295850095' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3662769330295850095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3662769330295850095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/una-storia-sbagliata.html' title='UNA STORIA SBAGLIATA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7157360210358593663</id><published>2011-12-21T19:41:00.001+02:00</published><updated>2011-12-21T19:46:20.354+02:00</updated><title type='text'>FILASTROCCA AMORE MIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ce ne sono davvero per tutte le età! Sono le ninnananne popolari ("Ninna nanna ninna&amp;nbsp;oh", ...), sono le&amp;nbsp;recitazioni cantilenanti con cui si insegnano al bimbetto i nomi delle parti del suo corpo ("Questo è l'occhio bello", "Il pollice è caduto nel pozzo", ...), sono le "conte" (il geniale e democratico sistema con cui i&amp;nbsp;ragazzini stabiliscono i turni in un gioco cercando di non arrivare alle mani: "Il micino di Firen-zen-ze", "Pimpirimpetta noxe", "Libelola" -&amp;nbsp;o magari: "Liebe Lola", ...), sono il recitativo di molti giochi di gruppo ("La battaglia di Magenta", "Topolino, topolino", ...),&amp;nbsp;sono un aiuto&amp;nbsp;a memorizzare sia a&amp;nbsp;scuola che fuori ("Trenta giorni ha novembre", ...).&amp;nbsp;&amp;nbsp;Le &lt;em&gt;&lt;u&gt;filastrocche&lt;/u&gt;&lt;/em&gt; possono essere normalmente cantate o no, ma sono sempre cantabili. L'essere fortemente ritmate&amp;nbsp;è infatti&amp;nbsp;la loro&amp;nbsp;principale caratteristica: le più belle, quelle che i bambini amano da generazioni e imparano subito, sono in 4/4, con versi generalmente di dieci sillabe.&amp;nbsp;Il tempo in &lt;strong&gt;C&lt;/strong&gt; (il "tempo Comune",&amp;nbsp;4/4) è&amp;nbsp;il ritmo della culla, il ritmo del dondolio del "pancione", e di quello della&amp;nbsp;camminata umana: lo abbiamo "dentro".&amp;nbsp;Poi c'è la rima, naturalmente. Oggi, troppo spesso, si leggono testi fortemente zoppicanti che credono di essere in rima perché fatti di frasi che finiscono con la stessa sillaba: pare non esista più l'idea&amp;nbsp;della &lt;u&gt;&lt;em&gt;lunghezza del verso&lt;/em&gt;&lt;/u&gt; né, tantomeno, del suo&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;u&gt;ritmo interno&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;, che è dato dal succedersi di sillabe lunghe e brevi, e di parole variamente accentate. Mai si sono sentiti tanti "stonatori" di mestiere come in questi ultimi anni.&amp;nbsp;Sarà anche per&amp;nbsp;la mancanza di educazione al ritmo e all'ascolto? Ecco un nuovo blog, &lt;em&gt;filastroccheperbenino, &lt;/em&gt;che pubblica testi che cercano di rispettare le regole. Senza di esse le&lt;strong&gt; FILASTROCCHE&lt;/strong&gt; perdono non solo ogni piacevolezza, ma anche ogni utilità: non sono più usabili per nessuna delle&amp;nbsp;funzioni per cui sono nate!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7157360210358593663?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7157360210358593663/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7157360210358593663' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7157360210358593663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7157360210358593663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/filastrocca-amore-mio.html' title='FILASTROCCA AMORE MIO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1209542666208978774</id><published>2011-12-20T19:26:00.001+02:00</published><updated>2011-12-20T19:26:10.524+02:00</updated><title type='text'>piccola laila</title><content type='html'>Quando davanti al mio mare&lt;br /&gt;sognavo di comandare le onde &lt;br /&gt;credevo di farlo davvero, ed esse&lt;br /&gt;si muovevano in mille gocce&lt;br /&gt;si allargavano in mille cerchi&lt;br /&gt;seguendo una bacchetta&lt;br /&gt;pregna d'acqua, viva&lt;br /&gt;di un'altra vita.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1209542666208978774?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1209542666208978774/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1209542666208978774' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1209542666208978774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1209542666208978774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/piccola-laila.html' title='piccola laila'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-284606137242561756</id><published>2011-12-19T18:08:00.003+02:00</published><updated>2011-12-19T18:08:44.821+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Nell'aria fredda&lt;br /&gt;Litigano i gabbiani.&lt;br /&gt;Avanza il tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-284606137242561756?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/284606137242561756/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=284606137242561756' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/284606137242561756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/284606137242561756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/haiku.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5992086771007415494</id><published>2011-12-17T15:21:00.002+02:00</published><updated>2011-12-19T18:09:29.784+02:00</updated><title type='text'>Planctus per le poesie di ieri, di A. Cesselon</title><content type='html'>Declamerò da sola, senza urlare,&lt;br /&gt;Davanti a un uditorio silenzioso di libri,&lt;br /&gt;Un planctus&lt;br /&gt;Per le poesie di ieri!&lt;br /&gt;Dentro la biblioteca solitaria&lt;br /&gt;Risonante di concetti e pensieri&lt;br /&gt;Come un utero ricca&lt;br /&gt;Di plasma vitale&lt;br /&gt;Ci sono solo io &lt;br /&gt;Insieme a Loro.&lt;br /&gt;Umida di vapor letterario&lt;br /&gt;Voglio ricordar le: parole&lt;br /&gt;Che furono di tutti e di ciascuno&lt;br /&gt;Un cifrario, un legame,&lt;br /&gt;Una dolce memoria.&lt;br /&gt;Passero Solitario che&lt;br /&gt;Il Cinque Maggio cinguetta!&lt;br /&gt;La Cavallina Storna che&lt;br /&gt;Trotta fino alla Quercia Caduta!&lt;br /&gt;E mentre M'Illumino D'Immenso&lt;br /&gt;Penso a quell'infinito languore&lt;br /&gt;Che nostra bella lingua mi. donava ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5992086771007415494?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5992086771007415494/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5992086771007415494' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5992086771007415494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5992086771007415494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/planctus-per-le-poesie-di-ieri-di.html' title='Planctus per le poesie di ieri, di A. Cesselon'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5169950346285371930</id><published>2011-12-15T21:36:00.002+02:00</published><updated>2011-12-19T18:12:32.651+02:00</updated><title type='text'>CANZONE di Alessandra Cesselon</title><content type='html'>Cosa canterò? Cosa scriverò?&lt;br /&gt;Che, io,&amp;nbsp;soddisfi ingordi interessi&lt;br /&gt;di una perversa musica malata?&lt;br /&gt;Ho scritto una canzone di speranza&lt;br /&gt;e l'ho mandata a un concorso:&lt;br /&gt;Mi. hanno risposto &lt;br /&gt;che il tema non è più di moda.&lt;br /&gt;Ho scritto una canzone politica&lt;br /&gt;E mi hanno risposto&lt;br /&gt;che il tema è troppo di moda.&lt;br /&gt;Ho scritto una canzone popolare&lt;br /&gt;E mi hanno detto &lt;br /&gt;che il popolo non esiste.&lt;br /&gt;Ho scritto una canzone d'amore&lt;br /&gt;E mi hanno risposto&lt;br /&gt;che è inutile:&lt;br /&gt;L' amore è morto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5169950346285371930?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5169950346285371930/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5169950346285371930' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5169950346285371930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5169950346285371930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/canzone-di-alessandra-cesselon.html' title='CANZONE di Alessandra Cesselon'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2264694583308714316</id><published>2011-12-15T21:28:00.000+02:00</published><updated>2011-12-15T21:28:08.391+02:00</updated><title type='text'>ALEXANDRELLA</title><content type='html'>Storica dell'arte, pittrice, poetessa, scrittrice, giornalista,&amp;nbsp;curatrice di mostre e dell'Archivio Cinematografico intitolato al padre Angelo (uno dei più grandi "pittori di cinema") la mia amica romana&amp;nbsp;Alessandra Cesselon è anche tanto altro. Ogni tanto leggiamo una&amp;nbsp;delle sue&amp;nbsp;poesie. Fanno bene!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2264694583308714316?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2264694583308714316/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2264694583308714316' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2264694583308714316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2264694583308714316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/alexandrella.html' title='ALEXANDRELLA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1012159254569904529</id><published>2011-12-13T18:28:00.000+02:00</published><updated>2011-12-13T18:28:03.602+02:00</updated><title type='text'>ARRIVEDERCI ROMA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;"Roma era bella come sempre, più di sempre: una città come Parigi di una bellezza tanto ovvia da sembrare vera tutte le volte che ci si sbatteva il naso e mai da lontano": parole che ho scritto qualche anno fa, ma&amp;nbsp;che ho pensato spesso, in questi giorni. Grazie Roma, grazie amica mia artista Alexandrella, grazie amica scrittrice&amp;nbsp;Sangiorgio-Giorgieri, grazie&amp;nbsp;Neria "cuginetta" ed editrice sarda,&amp;nbsp;grazie a tutti. Soprattutto, grazie a mia madre, che mi ha comprato libri prima che io imparassi a leggere. Libri, amici miei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1012159254569904529?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1012159254569904529/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1012159254569904529' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1012159254569904529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1012159254569904529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/arrivederci-roma.html' title='ARRIVEDERCI ROMA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3158198140301252136</id><published>2011-12-07T07:23:00.001+02:00</published><updated>2011-12-07T07:23:03.767+02:00</updated><title type='text'>PIU' LIBRI PIU' LIBERI!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt;NEI GIORNI &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;8- 9- 10 DICEMBRE, &lt;u&gt;LAILA CRESTA&lt;/u&gt; SAR&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"&gt;À&lt;/span&gt; ALLA FIERA&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“PI&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"&gt;Ù&lt;/span&gt; LIBRI PI&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"&gt;Ù&lt;/span&gt; LIBERI”, ROMA- EUR, E SALUTER&lt;span style="mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin;"&gt;À&lt;/span&gt; AMICI E CORRISPONDENTI.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3158198140301252136?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3158198140301252136/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3158198140301252136' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3158198140301252136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3158198140301252136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/piu-libri-piu-liberi.html' title='PIU&apos; LIBRI PIU&apos; LIBERI!'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7538137797131128640</id><published>2011-12-01T19:52:00.001+02:00</published><updated>2011-12-01T20:23:28.377+02:00</updated><title type='text'>RECENSIRE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fare la recensione di un testo, di qualunque tipo di testo,&amp;nbsp;non è semplice. Occorre naturalmente la conoscenza dell'argomento ma, soprattutto, quella della lingua in cui il testo è stato scritto, delle sue regole, del tipo di cultura che esprime, e della profondità di essa. Occorre giudicare dei nessi logici fra le parti, della tensione, del ritmo interno delle frasi e del ritmo con cui si articolano le varie "scene".&amp;nbsp;Soprattutto, occorre spogliarsi dei propri pregiudizi culturali, sessuali, religiosi, etici, filosofici. Occorre ricordare che non si conosce affatto chi scrive ed è l'opera che va giudicata, non chi l'ha scritta: a meno che non si disponga di una messe di scritti, e&amp;nbsp;anche in questo caso occorre non confondere l'autore con la persona. C'è chi non&amp;nbsp;è capace di evitare questa confusione. C'è chi coglie solo aspetti funzionali alla giustificazione delle proprie idiosincrasie e dei propri pregiudizi. C'è chi è tanto pieno del proprio "sapere" da lanciare giudizi dall'alto, in base appunto a pre-giudizi, senza cercare di sapere di chi stia parlando. Non di cosa, di chi! Ho conosciuto un tizio che pensa che un &lt;u&gt;testo personale&lt;/u&gt;&amp;nbsp;possa essere scorretto linguisticamente, o addirittura&amp;nbsp;ortograficamente,&amp;nbsp;non per la presenza di "lapsus calami" (no: lapsus computeri) dovuti a distrazione, a fretta o a cause più gravi (&lt;em&gt;una disgrafia controllata, forse&lt;/em&gt;?),&amp;nbsp;ma a&amp;nbsp;ignoranza di chi scrive, e che la mancanza di&amp;nbsp;errori di qualsiasi genere&amp;nbsp;nel &lt;u&gt;testo letterario&lt;/u&gt; sia&amp;nbsp;dovuta allora solo&amp;nbsp;a un editing certosino e faticoso. Non si chiede perché fare una tal fatica e un tal lavoro per un nome che non è di grande&amp;nbsp;richiamo.&amp;nbsp;E' quindi capace, in un lungo testo che chiama recensione, di spendere due righe sull'opera, e dedicare il resto alle sue personali manie: illazioni sull'autore, antipatie per l'editore... Che tristezza. Una cosa mi consola: insegno da trent'anni, ma non si tratta certo di un mio alunno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7538137797131128640?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7538137797131128640/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7538137797131128640' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7538137797131128640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7538137797131128640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/12/recensire.html' title='RECENSIRE'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8368367207137546759</id><published>2011-11-28T19:12:00.001+02:00</published><updated>2011-11-28T19:16:36.306+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Note nell'aria&lt;br /&gt;D'uno smorto autunno.&lt;br /&gt;La mente è lieve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8368367207137546759?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8368367207137546759/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8368367207137546759' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8368367207137546759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8368367207137546759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/haiku_28.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3960990405331341640</id><published>2011-11-26T21:16:00.001+02:00</published><updated>2011-11-26T21:17:57.366+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Sogno di sole&lt;br /&gt;Nella vita notturna.&lt;br /&gt;Chiuso il bocciolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ripensamento da "IMMAGINI HAIKU")&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3960990405331341640?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3960990405331341640/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3960990405331341640' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3960990405331341640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3960990405331341640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/haiku_26.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7812789766639903049</id><published>2011-11-25T22:22:00.001+02:00</published><updated>2011-11-25T22:23:05.357+02:00</updated><title type='text'>ARTE - di Cinzia Leo</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Non sia mai detto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;che tu viva senza lacrime&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;di raccolta malinconia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Che ti impediscano di rincorrere le sere arancioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;a cavalcioni sul mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Che, senza sosta, ti insegua &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;il serpente del rifiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Non sia mai detto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;che lo sguardo fugga dalla pietà di un salice &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;o non rida d’estasi inchinandosi al sole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;Se gli eventi ti vibrano, dentro e intorno,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;se fai cascare le tue emozioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nel vortice sconosciuto &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;in un abbraccio incompreso, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;"&gt;allora, avrai trovato l’arte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7812789766639903049?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7812789766639903049/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7812789766639903049' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7812789766639903049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7812789766639903049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/arte-di-cinzia-leo.html' title='ARTE - di Cinzia Leo'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-521836623436803660</id><published>2011-11-25T21:42:00.001+02:00</published><updated>2011-11-25T22:19:28.261+02:00</updated><title type='text'>SCINTILLA NEL PROFONDO- di Michele Mazza</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Al capezzale del mio corpo,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;oltre le candele consumate,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;ho scorto un bagliore tremante.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ho vagabondato sul margine&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;di grotte cieche&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;trasformando il giorno in sequenze spente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Come cane sfinito,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;come bimbo smarrito,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;come granello sperso nella sabbia,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;ti mimetizzavi nella goccia,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;nella conchiglia,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;nelle bolle della schiuma dell’onda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ho sbandato ad ogni curva,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;ho tremato ad ogni passo,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;rassegnato come un eroe sconfitto&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;reincarnato in un sasso&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;sotto l’azzurra cascata di montagna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ho letto il libro segreto&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;che narra di miseria e abbandono.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Mi spostavo con otto zampe sui fili,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;stretto nei confini del sottosuolo,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;ondulando ai sospiri,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;nel nido dell’insetto solo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tra fumi e fine,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;tra sorrisi e deliri,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;eri nel bicchiere dell’alcolizzato,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;nella speranza del malato,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;come crisalide che sogna&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;colori e ali di farfalla.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-521836623436803660?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/521836623436803660/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=521836623436803660' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/521836623436803660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/521836623436803660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/scintilla-nel-profondo-di-michele-mazza.html' title='SCINTILLA NEL PROFONDO- di Michele Mazza'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7085238017182478834</id><published>2011-11-14T17:18:00.001+02:00</published><updated>2011-11-14T17:20:40.336+02:00</updated><title type='text'>la mente</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La mente è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;un&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; giardino&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;in cui nascono fiori&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;a volte già macerati, con odore&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;di dolce disfacimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Le tinte sono quasi vive.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Negli angoli oscuri&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;anche i fiori sono oscuri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7085238017182478834?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7085238017182478834/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7085238017182478834' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7085238017182478834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7085238017182478834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/la-mente.html' title='la mente'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7424748207053862938</id><published>2011-11-07T16:41:00.001+02:00</published><updated>2011-11-07T16:41:32.548+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Lambisce il&amp;nbsp;fiume&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Il ponte fra le rive.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;L’aria è sospesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7424748207053862938?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7424748207053862938/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7424748207053862938' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7424748207053862938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7424748207053862938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/haiku_8288.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2856170078814670127</id><published>2011-11-07T16:39:00.002+02:00</published><updated>2011-11-07T16:39:31.515+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Su case e strade&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Poche nubi grigiastre.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Corre&amp;nbsp;il fiume.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2856170078814670127?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2856170078814670127/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2856170078814670127' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2856170078814670127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2856170078814670127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/haiku_07.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8278075481650645195</id><published>2011-11-06T13:40:00.001+02:00</published><updated>2011-11-06T15:08:42.431+02:00</updated><title type='text'>GENOVA 2011</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La mia Genova coperta di fango&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La mia Genova illividita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Col suo mare che ha perso la luce&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Col suo cielo pesante e feroce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Culla tu chi ha perso la mamma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Culla tu chi ha perduto il suo bimbo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La tua gente ch’è forte e testarda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;È tra il fango che fa pulizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ninna nanna città del mio mare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ninna nanna città del mio cielo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Il tuo sole è lì per spuntare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;E là in fondo si vede la luce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Kristen ITC&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8278075481650645195?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8278075481650645195/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8278075481650645195' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8278075481650645195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8278075481650645195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/genova-2011.html' title='GENOVA 2011'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3819535191894529841</id><published>2011-11-05T18:47:00.000+02:00</published><updated>2011-11-06T13:41:27.621+02:00</updated><title type='text'>ALLUVIONE 2011</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Dicono sia stata l’onda d’urto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;di una bomba d’acqua immane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;La strada sembra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;il rottamaio del Righi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;e già la gente pulisce tra il fango&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;le vie e i negozi, come quando&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;ero ragazzina io.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;È gente dura, questa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Abituata a combattere la furia dell’acqua&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Eras Demi ITC&amp;quot;, &amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Sugli abissi del mare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3819535191894529841?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3819535191894529841/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3819535191894529841' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3819535191894529841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3819535191894529841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/alluvione-2011.html' title='ALLUVIONE 2011'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1783353938068663889</id><published>2011-11-02T10:27:00.000+02:00</published><updated>2011-11-02T10:27:50.973+02:00</updated><title type='text'>IL VOLUME? IO ME LO FACCIO DA ME!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Come pochi oggi, Michele Mazza è poeta al punto di essere anche lettore, e addirittura lettore di poesia! A volte sogno che tutti coloro che pretendono di essere poeti leggano poesia: non solo sarebbero poeti migliori, ma sarebbero persone migliori. E di poesia se ne pubblicherebbe di più. Ovviamente!&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Michele si è arrangiato autoproducendosi una silloge, addirittura con sistemi artigianali:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;“CANTI POVERI”,&lt;/u&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;sottotitolato:&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; I canti dei barboni, dei pazzi, degli amanti straccioni, dei poveri Cristi, degli artisti di strada, dei drogati, dei bambini mai nati e di quelli gettati come sacchi nell’immondizia, degli uomini che distruggono il mondo mentre Dio sospira …&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Alcune sue poesie le ho recensite per “WRITERS MAGAZINE”, ma siccome il nostro amico (del Circolo Interno del Salotto di Erato) non mi ha parlato della particolare genesi della sua&amp;nbsp;opera, io non ne ho parlato nell’articolo. Sigh.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Per ordinare il libro tramite contrassegno postale il costo è 10,00 euro (5 € libro e 5 € spese di spedizione). Basta lasciare il proprio nominativo e domicilio al numero 339-4646997. Oppure ordinarlo all’indirizzo e-mail: michele594@yahoo.it. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Puoi utilizzare il numero (dice Michele) e l’e-mail anche per informazioni o un saluto…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1783353938068663889?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1783353938068663889/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1783353938068663889' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1783353938068663889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1783353938068663889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/11/il-volume-io-me-lo-faccio-da-me.html' title='IL VOLUME? IO ME LO FACCIO DA ME!'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-6599241897952043709</id><published>2011-10-31T12:06:00.000+02:00</published><updated>2011-11-07T01:31:04.131+02:00</updated><title type='text'>NELL'ANTICA TOMBA - poesia L.C.</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="separator" style="clear: both; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nypSSa9Dbw0/TrcXkddmsPI/AAAAAAAAAIw/6USv5R8usK0/s1600/verano%25252007.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-nypSSa9Dbw0/TrcXkddmsPI/AAAAAAAAAIw/6USv5R8usK0/s200/verano%25252007.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="separator" style="clear: both; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="separator" style="clear: both; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Non so a cosa&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Somigli quando danza&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Questo turbinio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Di colori e di scaglie.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Trasuda il piccolo ambiente&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Una stanca antichità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Sui muri&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Formelle di terracotta e parole&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Che sembrano in sanscrito&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;E non sono altro forse che la lista&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Di una perduta spesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Lastra nera di ossidiana&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Lastra di tomba spezzata&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Dai frammenti scomposti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Sono tornato, adesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Come liquame colo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Fra le fessure sconnesse.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;E il mondo sembra finalmente&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Tornato giovane&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;Al mio lento sparire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;(365 Horror – antologia della&amp;nbsp;Delos Books 2011)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-6599241897952043709?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/6599241897952043709/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=6599241897952043709' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6599241897952043709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6599241897952043709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/10/nellantica-tomba-poesia-lc.html' title='NELL&apos;ANTICA TOMBA - poesia L.C.'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nypSSa9Dbw0/TrcXkddmsPI/AAAAAAAAAIw/6USv5R8usK0/s72-c/verano%25252007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3236699414677358037</id><published>2011-10-31T12:04:00.002+02:00</published><updated>2011-10-31T12:09:16.657+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Spento l’incendio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Scompaiono nel cielo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Desolazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3236699414677358037?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3236699414677358037/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3236699414677358037' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3236699414677358037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3236699414677358037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/10/haiku.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3156067837654979459</id><published>2011-10-29T19:44:00.000+03:00</published><updated>2011-10-29T19:52:38.558+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Erato'/><title type='text'>IL SALOTTO DI ERATO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Confessiamo il nostro pensiero per &lt;strong&gt;&lt;u&gt;l'Arcadia&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;Se f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Garamond&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-theme-font: minor-fareast;"&gt;ine&amp;nbsp;ultimo&amp;nbsp;dell'Accademia secentesca era teorizzare una via alternativa al "cattivo gusto" barocco, oggi che il "cattivo gusto" è davvero tale, e imperante a ogni livello, il fine della &lt;strong&gt;Poesia&lt;/strong&gt; è anche quello di affrancare&amp;nbsp;il più gran numero possibile di persone&amp;nbsp;da questo "cattivo gusto", figlio e padre d'ignoranza. Dimostriamo che le filastrocche nei libri per bambini possono e debbono essere ritmiche, o prepareranno fruitori di canzoni che stonano e le considereranno normali.&amp;nbsp;Dimostriamo che la Bellezza, dea e immortale,&amp;nbsp;non è accessoria, ma necessità dell'uomo.&amp;nbsp;Dimostriamo che la Cortesia non è morta coi sogni dei nostri antenati. Dimostriamo di cosa siamo capaci, ripulendo a nuovo parole usurate, storpiate, dimenticate fra la polvere di qualche vecchio scaffale. Cominciamo col farlo noi. &lt;strong&gt;&lt;u&gt;NOI, DEL SALOTTO DI ERATO&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;&lt;em&gt;Laila Cresta, Elio Carpi, Cinzia Leo, Michele Mazza&lt;/em&gt;, Poeti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3156067837654979459?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3156067837654979459/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3156067837654979459' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3156067837654979459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3156067837654979459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/10/il-salotto-di-erato.html' title='IL SALOTTO DI ERATO'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-819618592111287120</id><published>2011-10-29T19:18:00.000+03:00</published><updated>2011-10-29T19:18:50.739+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Erato'/><title type='text'>LA MEDIA DELLA GENTE, LA GENTE MEDIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sembra molto di moda, la Poesia. Forse perché la moda è per "la media" della gente, e la poesia non è per gente "media". E quante poesie mi sono capitate, leggendone per &lt;em&gt;"&lt;u&gt;Writers Magazine&lt;/u&gt;",&lt;/em&gt; scritte da persone che non ne leggono, e parlano come se il proprio mondo interiore fosse troppo ricco, e vasto, e profondo per avere il tempo di preoccuparsi del mondo&amp;nbsp;degli altri!&amp;nbsp;E&amp;nbsp;a volte&amp;nbsp;non&amp;nbsp;sanno neppure la grammatica, e sono come un falegname che non sappia usare gli attrezzi, e non conosca i vari tipi di legno. Forse, mai, nella nostra storia, abbiamo bisogno di poesia come nei periodi più "bui", quando il futuro è incerto e non pare ci sia&amp;nbsp;niente per cui valga la pena. Vogliamo incontrarci, NOI POETI, dapprima anche solo virtualmente. Vogliamo&amp;nbsp;confrontarci. Vogliamo capire cosa sia la Poesia, e cosa sia per noi. Vogliamo usarla come "linguaggio" per leggere e raccontarci il mondo. Vogliamo usarla come "chiave" per capire noi stessi e gli altri. Vogliamo leggerne, e ascoltarla. Vogliamo discuterne. Vogliamo un Salotto di poesia, come quello degli antichi. Vogliamo&lt;strong&gt;&lt;u&gt; IL SALOTTO DI ERATO.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_1124796963"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1124796964"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-819618592111287120?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/819618592111287120/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=819618592111287120' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/819618592111287120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/819618592111287120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2011/10/la-media-della-gente-la-gente-media.html' title='LA MEDIA DELLA GENTE, LA GENTE MEDIA'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8198176047828850391</id><published>2010-11-23T18:48:00.003+02:00</published><updated>2011-11-07T14:07:17.948+02:00</updated><title type='text'>SIMPHONIA- racconto</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="margin: auto auto auto 0.15pt; mso-cellspacing: 0cm; mso-padding-alt: 7.5pt 7.5pt 7.5pt 7.5pt; mso-table-layout-alt: fixed;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="height: 22.8pt; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;&lt;td style="border-bottom: #ece9d8; border-left: #ece9d8; border-right: #ece9d8; border-top: #ece9d8; height: 22.8pt; padding-bottom: 7.5pt; padding-right: 7.5pt; padding-top: 7.5pt; width: 253.25pt;" width="338"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-B3F5Vet4Ps8/Tre5zm-F-7I/AAAAAAAAAJA/YGSd8rQTX5A/s1600/belvedere.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-B3F5Vet4Ps8/Tre5zm-F-7I/AAAAAAAAAJA/YGSd8rQTX5A/s200/belvedere.jpg" width="158" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;SIMPHONIA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;A Paola Cialdella, clavicembalista&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Se questa fosse una partitura musicale, essa nascerebbe da un’unica matrice molto semplice, in C: i 4/4 nati dal battito cardiaco, dal dondolio della culla, dalla ninna nanna, e poi dall’ossessivo cullarsi delle creature intrappolate dal tempo. Tale matrice comune genererebbe un certo numero di temi musicali e, da questi, si svilupperebbero melodie composte secondo tecniche e stili diversissimi fra loro,&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;figli di varie epoche, dalle ballate medievali ai più recenti tipi di metal. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Se questa dunque fosse una partitura musicale, si aprirebbe con un’orchestra d’archi, per introdurre una sinfonia di tono sereno e rasserenante, largo e arioso, una vallata vista da un alto costone di monte. Il panorama è vastissimo, e &lt;span class="spelle"&gt;vallatelle&lt;/span&gt; boscose, frasi musicali in allegretto espresse da piccoli fiati, si alternano ad altre densamente abitate in un &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;molto allegro&lt;/i&gt; dell’intera orchestra. Entrambi i tipi di frasi sono preceduti da piccoli trilli impertinenti, rilievi rosati che infiorettano il brano apparentemente a caso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;In questo momento in cui il soggetto tace guardandosi in giro, nello sfondo del brano si distingue appena un flauto che mormora qualcosa di estatico che fa da sottofondo alla melodia principale. E il suono del flauto conquista gradatamente udibilità, finché gli altri strumenti ne sono quasi sommersi, spinti sullo sfondo senza riguardi. In compenso (ma quando?) ha cominciato a farsi sempre più invasiva la voce di un’arpa dal suono liquido e frusciante e dissetante, come quello di una fonte, come quello della gonna della ragazza che si avvicina al ragazzo e alla balaustra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;….Hai finito il libro? – &lt;span class="grame"&gt;le mormora&lt;/span&gt; lui- Guarda. –&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Lei si affaccia e sorride, mentre il movimento della sua testa prepotentemente ricciuta pare disegnare l’arco dell’orizzonte, e lei cerca di assorbire ogni particolare, e tace in ascolto. Lui non lo sa, non sa che la musica che sente lei non è quella che sente lui, e che in &lt;span class="grame"&gt;essa&lt;/span&gt; ogni suono, ogni colore è più brillante e come sottolineato, mentre un timpano ossessivo batte nell’orecchio del ragazzo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Lei sbadiglia e lo guarda:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt;, sta rinfrescando. Torniamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Dai, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;! &lt;span class="grame"&gt;Sei coperta&lt;/span&gt;. Se vuoi ti do la mia giacca. Voglio vedere la valle sparire, e riempirsi di stelle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Lei si appoggia a lui, e i due ragazzi si lasciano avvolgere dal silenzio. Attorno a loro il cielo si colora del rosso del sole calante, e gli ottoni acquistano preponderanza, mentre i monti si fondono coi boschi e col cielo in un unico buio. La musica che accompagna &lt;span class="grame"&gt;Giuli però&lt;/span&gt;, ha un ritmo più accentuato, brioso, e il buio è un orco ingordo ma gentile che ogni sera divora tutto meno lei e ciò che lei tocca, esagerando tanto con la sua abbuffata cosmica da non riuscire a trattenere tutto quel cibo che per qualche ora. Quante ore insonni, da bambina, prima di capire di essere al sicuro almeno da &lt;span class="spelle"&gt;quell’&lt;/span&gt;orco.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Il ritmo di &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; invece è quello di una lontana ninna nanna, mentre la notte è una madre sollecita che ricopre i suoi figli con una coperta di velluto punteggiata d’oro e d’argento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Adesso, la vallata è completamente scomparsa. Attorno e sotto di loro, i due ragazzi sentono un enorme vuoto come da una lastra di pietra del &lt;span class="spelle"&gt;Valhalla&lt;/span&gt; o da un tappeto da “Mille e una Notte”, e se ne stanno così, sospesi nell’aria, su quel buio qua e là&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;punteggiato da grappoli di note argentine, galassie di stelle che solo il loro colore più dorato fa riconoscere come luci terrene che si spacciano per celesti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Che bugiarde! -, commenta affettuosamente &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;, in un pianissimo nel quale si sentono fremere il riso e la simpatia che prova per quella presenza umana che rende &lt;personname productid="la Terra" st="on"&gt;la Terra&lt;/personname&gt; simile al Cielo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; la guarda e non capisce, accenna un sorriso, ma lei che non lo nota non aggiunge altro, e il ragazzo si volge nuovamente a guardare i gioielli scintillanti che punteggiano la coperta notturna, d’argento i più lontani, d’oro quelli sotto di loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Mentre camminano lungo la strada del ritorno verso il paesino sorto sul piccolo altopiano che è come un grande gradino sul fianco della montagna rosata nel tramonto, la melodia dell’intera orchestra li avvolge piano, e il passo tranquillo con cui ambedue si muovono è certo il sottofondo ritmico&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;dello xilofono, per quanto loro tacciano e cerchino di muoversi senza rumore, intenti ad ascoltare il coro di insetti notturni che la melodia accompagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;In un modo o in un altro, la notte ha sempre reso il loro ritmo di base lo stesso per tutti e due, almeno finché i due ragazzi non sono scivolati in un sonno che per &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; è ricco di sogni colorati e di avvenimenti improbabili, mentre per &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; è quasi sempre nero e solo a volte, per raccontargli delle fiabe, è in bianco e nero, in consolanti sogni di desiderio che lo fanno simile ad un bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Ecco: il mattino già filtra leggero attraverso le tende di pizzo bianco col suono arcano della siringa di Pan, disegnando arabeschi come un miraggio sul muro di fronte alla finestra, attardandosi a carezzare &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; e a&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;fare il solletico a &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;, i cui occhi subito brillanti si appuntano su quelli ancora velati del ragazzo, fermo, silenzioso, strettamente avvolto come un pupo nelle fasce dalla ragnatela della notte. Il ritmo del suo cuore, ancora calmo e lento, si va sempre più vivacizzando, con un certo sforzo di volontà, per affiancarsi a quello chiaro e allegro delle risatine della ragazza. Al suono di &lt;span class="grame"&gt;una &lt;/span&gt;antica melodia di siringa, il giovane satiro insegue per gioco la ninfa che vuole solo farsi catturare per far la doccia insieme, tutti e due avviluppati dal velo &lt;span class="spelle"&gt;setoso&lt;/span&gt; dell’acqua, che scorre liberandoli del calore eccessivo dell’amore nell’attimo stesso in cui questo si forma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; e &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; sono scesi al self-service dell’albergo per la colazione, fermandosi un attimo sulla porta quasi a cercare il coraggio di gettarsi nella mischia. Tutti arraffano quanto più possono di pane fresco cosparso di burro, di marmellata o di miele di montagna, e riempiono più volte le loro tazze di latte o di the come &lt;span class="grame"&gt;fosse&lt;/span&gt; il primo pasto dopo un tempo lunghissimo, e sembrano cuccioli affamati raccolti attorno ad una grande ciotola, mentre divorano il cibo tenendo d’occhio i vicini per ingollare porzioni più grosse. Pare quasi di udire, tra il gran vociare, piccoli ringhi soffocati, come se un violinista troppo giovane ed emozionato prendesse ogni tanto una piccola nota falsa in questa melodia quasi guerresca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Con l’intervento breve di un trombone le cui note possenti paiono per un attimo soverchiare il suono liquido dell’arpa, e fanno assumere allo strumento un ruolo da solista che nella sinfonia non gli compete, una signora strappa l’ultimo panino dalle mani di &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;, guardandola poi con occhi oltraggiati. Di fronte a una persona anziana la ragazza non protesta, ma i suoni liquidi, a &lt;span class="spelle"&gt;cascatella&lt;/span&gt; di fonte, emessi dallo strumento a corde, paiono imitare, irridendola, la frase musicale che il grosso fiato ha appena suonato con la sua voce roboante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La ragazza torna al tavolo, sedendosi a mangiare quasi divertita, ma l’episodio ha rannuvolato il ragazzo. Ai suoni concitati e un po’ petulanti del flauto, rispondono le note serene dell’arpa, in un largo assolo che sa di giovinezza, di salute, di spazi e tempi sconfinati, mentre tutta l’orchestra tace per ascoltare. Il breve brano s’inserisce nella sinfonia come una pietra preziosa nel suo castone, ma il suono del flauto prosegue con un irritato assolo che non è una risposta ma solo il proseguimento di un monologo, pietra colorata nel medesimo castone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Scendiamo fino a valle e arriviamo fino a… come si chiama? Fino al lago, insomma.- propone allora lei per distrarlo, e il suo sguardo azzurro pare disegnare nell’aria il famoso lago che si confonde con le nubi insieme alla montagna ai cui piedi giace: un dono da Fata Morgana che riporta il sorriso sul viso del ragazzo, mentre il motivo della melodia si fa spensierato arricchendosi della rombante e prepotente eco del rumore della moto che Stefano adora, e che sa in paziente e fedele attesa nel buio ben riparata dall’indiscrezione e dalla maleducazione altrui dal proprio &lt;span class="spelle"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;burka&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; impermeabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Arrivati al garage, il ragazzo si erge sulla persona e scopre la moto con un largo gesto pieno di amoroso orgoglio. La rimira un attimo, ne carezza il profilo aggressivo, ne controlla l’olio e il carburante parlando (parlandole) a bassa voce. Finalmente, apre il bauletto posteriore traendone un casco per la ragazza ed uno per sé, e indossa il proprio e lo allaccia coi gesti lenti e dignitosi che immagina siano stati quelli di un cavaliere intento ad indossare &lt;span class="grame"&gt;l’elmo prima&lt;/span&gt; di cavalcare il proprio destriero. La tuta da motociclista che è la sua armatura lo fa evidentemente sentire un Cavaliere Nero che &lt;span class="grame"&gt;sia riuscito&lt;/span&gt; a rapire &lt;span class="spelle"&gt;Bradamante&lt;/span&gt;, il cui sguardo ammirato sente dietro le spalle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Ormai, anche &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; ha indossato e allacciato il casco, ed è contenta che sia integrale anche perché sente i propri occhi come mascherati, liberi di esprimere il divertimento un po’intenerito un po’ esasperato che prova di fronte a quel giovane galletto impettito che cammina facendo pompa di sé, e tratta un’utilissima macchina come un’amante. La ragazza soffoca una risatina in un colpo di tosse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La moto di &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; scende lungo i ripidi e stretti tornanti ad una velocità che l’imporsi di &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; ha da tempo reso ragionevole. Non è solo meno pericolosa, ma anche meno fastidiosa di quella che era stata abituale a &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt;: in questo modo, il rumore del motore è un po’ più discreto e la ragazza può sentirlo come un fondo di tamburi di due o tre dimensioni che intensificano provvisoriamente il ritmo della sinfonia. Per il ragazzo invece, quel suono è sempre preponderante, un assolo affascinante che fa tacere ogni altro strumento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Una volta a valle, &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; ferma la moto in un posteggio a pagamento, la controlla di nuovo, si toglie il casco con un ampio gesto elegante, resistendo all’impulso di inchinarsi a &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; per paura che lei non capisca che è solo un gioco (lo è, no?), poi depone i due caschi nella loro custodia. Mentre &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; scuote i capelli e li ravvia con le dita, &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; ricopre la moto col &lt;span class="spelle"&gt;burka&lt;/span&gt; che ha tirato &lt;span class="grame"&gt;fuori da&lt;/span&gt; un bauletto laterale e cerca il guardiano, per raccomandargli con una mancia l’incolumità del suo gioiello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I due ragazzi si sono avviati verso la seggiovia, mentre il fantasma del suono della moto svanisce dalla mente di &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt;, sostituito dal coro sommesso degli abeti nel vento, accompagnato dai cigolii irridenti&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;da &lt;span class="spelle"&gt;metallofono&lt;/span&gt; dei seggiolini che si muovono tutto il giorno su sé stessi, senza mai andare da nessuna parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; ha scelto un seggiolino doppio, per avere posto per il sacco, e si è avviato precedendo &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; che adesso si sbraccia enfaticamente, come salutandone la partenza per un tempo lunghissimo, mimando gli addii coi gesti esagerati di un film muto, affettando una disperazione da abbandono che scompare di colpo non appena anche lei si trova a ciondolare nell’aria un po’ dopo di lui. Allora la musica melodrammatica si trasforma in qualcosa di allegro e giocoso, mentre &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; ride e manda all’amico un bacio in punta di dita. &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; ha ricambiato il bacio a fior di labbra, un po’ seccato e vergognoso per la “sceneggiata” di &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; (che scriteriata, quella, a volte), e ora si affretta a guardare davanti a sé il pendio che sale facendo sembrare appena un po’ alti quei seggiolini che paiono così instabili. In quella salita che non mostra altro che abeti, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; invece ha chiuso gli occhi, come per cercare di cogliere il senso delle parole che gli alberi mormorano cantando nel vento, anche se è certa che esse non siano per gli uomini, ma per gli alberi stessi o per i loro figli, i semi che volano sugli Alisei&lt;span class="grame"&gt;....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Il suono di &lt;span class="spelle"&gt;metallofono&lt;/span&gt; impazzito che è aumentato di volume sovrapponendosi al canto degli alberi, ha preparato &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; allo “sbarco”, e la ragazza accetta la mano che &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; le porge, sbrigandosi poi a levarsi dalla strada dei seggiolini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I due ragazzi si allontanano di buon passo dal vociare dei turisti e dalla malga trasformata in osteria-tavola calda, il cui antichissimo canto pastorale ha assunto ritmi più moderni che sembrano attirare la gente come gli insetti la carta moschicida. Quella sinfonia che, protagonisti i fiati, si spande nell’aria in un allegro gradevole ma dal volume troppo alto e, ahimè, non regolabile, spinge &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; a seguire &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; che vuole invece sfuggire a un suono cacofonico che sembra avvolgerli da ogni parte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;E finalmente sono lontani, in una rilassante melodia per fiati suonati dal vento in un andante che si fa con &lt;span class="grame"&gt;brio quando&lt;/span&gt; include anche il suono liquido e saltellante dell’arpa, e da una fonte zampilla l’acqua freschissima che si rompe sui gradini di roccia in mille goccioline.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Un potente e inatteso assolo per tromba riempie l’aria, mentre un vento potente s’ingolfa in una profonda spaccatura del monte. I due ragazzi proseguono verso una piccola radura fra le eriche, fermandosi a guardare non solamente ogni genziana, ogni &lt;span class="spelle"&gt;negrittella&lt;/span&gt;, ogni stella alpina che hanno visto spuntare fra l’erba come una piccola variazione di colore nella melodia principale, ma anche ogni picco nel quale si &lt;span class="grame"&gt;potessero&lt;/span&gt; individuare forme fantasiose come in una nube.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Ormai alla meta, &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; allarga il plaid che ha tolto dalla sacca e vi si stende di fianco alla ragazza osservando con lei per un poco, affascinati entrambi, il farsi e il disfarsi delle nubi che sembra siano le loro uniche compagne, l’intervento sommesso di un coro a bocca chiusa. Poi scompare ogni cosa e il campo visivo dell’uno arriva a comprendere solo l’altro, mentre fanno l’amore con una calma e una lentezza in cui si lasciano crogiolare fin quasi al culmine del crescendo di quella melodia per due. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; si tira su a sedere, un po’ mollemente, stirandosi. Il suo viso solenne e come ispirato, insieme al tono di una comunicazione rivolta, pare, al mondo intero, promettono la rivelazione di un segreto arcano e centrale nel mistero della vita: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Ho fame – annuncia lui con profonda serietà. La ragazza sbuffa e chiude un attimo gli occhi, poi lo guarda rizzandosi sui gomiti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Ma, grande tesoro mio, - dice in tono lievemente irritato- ti sei fatto dare il pranzo al sacco per tutti e due, non è vero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Ma sì! Però…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- … però vuoi che ci pensi io, a servirti, eh?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Non è questione – protesta lui, cocciuto – Io in fondo sono stanco, mia &lt;span class="spelle"&gt;Urì&lt;/span&gt;! Non vorrai mica rifiutarti di essere il mio riposo del guerriero, eh?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Lei gli molla uno scappellotto non del tutto scherzoso e si alza. Ha disposto sull’erba la tovaglia di tessuto- non tessuto, ha scaricato il sacco del cibo che conteneva. Ora è in piedi e i suoi occhi brillano di malizia, mentre lei ha preso ad ancheggiare, abbozzando una danza del ventre che, per quanto maldestra, trasforma il movimento delle sue anche in qualcos’altro, qualcosa più intimo e malizioso. Lui la tira giù:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Piantala, altrimenti… ma ho davvero troppa fame, adesso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; e &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; mangiano, e fanno ancora l’amore, e poi passeggiano, e poi fanno merenda, e infine si fermano di nuovo, mentre la giornata attorno a loro si fa sempre più scura e ventilata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La discesa è diversa dalla salita. Dopo aver fatto passare qualche seggiolino vuoto, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; sale per prima, mentre il ragazzo la segue cercando di fissare la propria attenzione sulla schiena di lei e sulla bandiera rossa prepotente e arricciata che le incornicia il viso: soffre di vertigini, lui, non tanto, ecco, solo un poco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Dalla cima dell’impianto, si vede un panorama da cartolina tanto noto da stupirsi della sua reale bellezza. La lunga strada segnata fra gli alberi dai cavi della seggiovia sembra finire in un lago che pare si &lt;span class="grame"&gt;sia appena inventato&lt;/span&gt; quella particolare sfumatura di blu detta “turchino”, e che scintilla ancora sotto un sole già assonnato. In quei brevi momenti, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; si sente la fortunata padrona di quel mondo in miniatura, di quel paesaggio alla &lt;span class="spelle"&gt;Corot&lt;/span&gt;, e vorrebbe continuare a librarsi come un uccello, come un gabbiano dalle ali ferme nella corrente d’aria ascensionale. Invece, mentre il seggiolino scende rapido, i particolari al centro si dilatano velocemente, respingendo tutto il resto &lt;span class="grame"&gt;fuori dal&lt;/span&gt; campo visivo. Scesa a terra, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; adesso è ferma a guardare il lago, per risparmiare a &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; l’umiliazione di mostrarle la propria paura, mentre scende aiutato dall’addetto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I due ragazzi mangiano una pizza con le mani, impiastricciandosi il viso e ridendo l’uno dell’altra. Si sono seduti vicino alla moto, ma non prima che &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; l’&lt;span class="grame"&gt;abbia&lt;/span&gt; scoperta e amorosamente controllata in un assolo di ninna nanna. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Infine, i due infilano caschi e giubbotti&lt;span class="grame"&gt;, &lt;/span&gt;per il ritorno nel fresco della sera che nonostante tutto, in piena estate, si fa già sentire. Ogni tanto, e non se ne sono ancora &lt;span class="grame"&gt;resi conto&lt;/span&gt;, la musica personale da cui si sentono avvolti è marcata dai rintocchi pesanti e cupi, sempre meno numerosi, di una campana collegata a chissà quale orologio nascosto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; si allontana un attimo e una ragazza si ferma accanto a &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;, guardandolo camminare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm auto 18pt; tab-stops: list 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- &lt;/span&gt;Bello –&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;mormora con invidia dolente e rassegnata – È tuo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; tace un attimo, prima di rispondere, guardando l’altra perplessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm auto 18pt; tab-stops: list 18.0pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;- &lt;/span&gt;Io… non lo so. Spero di &lt;span class="spelle"&gt;no.&lt;/span&gt; – conclude poi ad un tratto, con un tono stupito e come interrogativo. L’altra la guarda con un’espressione consapevole, da donna a donna:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Peccato. – dice - Chissà perché è sempre così… O noi o loro. Mah!&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;Se a uno di voi due dovesse servire una spalla su cui piangere e un orecchio amico, io sto all’Ostello come voi, anche se non mi avete mai notata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La ragazza si &lt;span class="grame"&gt;allontana mentre&lt;/span&gt; torna &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Cosa diavolo voleva quella? – brontola accigliato - Gli e l’hai detto che non ci serve nessuno?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;Il suono del flauto ha protestato con petulanza e l’arpa risponde con una nota che è come un gemito:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- A te non piace la gente, vero?&lt;span class="grame"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Non so cosa farmene. Noi stiamo bene da soli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- D’accordo, ma è anche bello lasciarsi un poco per poi rivedersi e raccontarsi tante cose, è anche bello dividere con gli amici parte del proprio tempo insieme … &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Se sei già stufa di me, dillo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Ma no! È solo che… non ha importanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Per una volta, a &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; pare quasi di sentire come una nota falsa nella sinfonia che li avvolge. E &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt;, se ne è accorta? La sente anche lei? No, sono tutte sciocchezze, si dice il ragazzo con una spallucciata inquieta. Loro due si capiscono perfettamente. O no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Mentre la moto romba lungo la salita del ritorno, la melodia si è fatta dolce, nostalgica, come un presagio di fine estate in quella serata già così fresca. D’impulso, &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; batte leggermente sulla schiena di &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; che si ferma subito a quel segnale convenuto. Del resto, sono a metà strada, alla fontana la cui acqua fredda e liscia e pulita&lt;span class="grame"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sembra loro la più dissetante del Trentino. Nel ciangottio dell’acqua risuona il suono dell’arpa così come sempre avrebbe dovuto essere, in un allegretto cantabile che &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; ha invece perso lungo la strada e che vuole catturare di nuovo. Anche &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt; ascolta e rompe il getto con le mani fino a sentirsele intorpidire dal freddo, ridendo a tempo con il mormorio ritmico dell’acqua che scorre nella vasca di pietra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I due ragazzi arrivano &lt;span class="grame"&gt;in&lt;/span&gt; tempo per la grande abbuffata della cena, un po’ più civile di quella della prima colazione perché tutti gli ospiti attendono alla propria tavolata che gli inservienti scodellino nei piatti la minestra fumante. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Il pezzo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;metal &lt;/i&gt;che è nell’aria e nello sbattere dei piatti e delle posate, nelle urla e nelle risate della gente, fa sorridere &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; per un’inconscia associazione di idee:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Ti piace il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;metal&lt;/i&gt;, &lt;span class="spelle"&gt;Steva&lt;/span&gt;?-&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Il metal&lt;span class="grame"&gt;?!&lt;/span&gt; A me&lt;span class="grame"&gt;?!&lt;/span&gt; &lt;span class="grame"&gt;Scherzi, vero&lt;/span&gt;? Il metal è solo un insieme cacofonico e fastidioso di note a caso, come il rumore che c’è qui adesso. Ma a te non piaceva &lt;span class="spelle"&gt;Lennon&lt;/span&gt;&lt;span class="grame"&gt;?!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;- Mi piace la buona musica – mormora &lt;span class="spelle"&gt;Giuli&lt;/span&gt; abbassando il capo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Dopo una breve passeggiata serale sulla quale il rumore del silenzio, interrotto solo da un cupo rintocco di campana, è calato assordante, i due ragazzi rientrano in camera, mentre un brano struggente li spinge l’uno nelle braccia dell’altra senza mai portarli con sé fino alla sazietà, e quindi inutilmente. Ed è, infine, un rotolare ai due estremi del letto, come di due barche che si allontanino in direzioni opposte dopo essersi incontrate in mare aperto in un intermezzo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;rock&lt;/i&gt; duro e aggressivo che ha per &lt;span class="grame"&gt;la prima volta lasciato&lt;/span&gt; segni tangibili sulla purezza della loro pelle e che era stato l’&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;arrembaggio&lt;/i&gt; e la tempesta espressi dalla batteria, dalle trombe e dalle chitarre, mentre l’arpa e il flauto avevano taciuto, smarriti a sé stessi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Stefano vorrebbe recriminare, ma il suo borbottio nasce e muore, indistinto. Ormai, anch’egli ha chiaro ciò che per Giulia era ovvio già da qualche tempo: cioè che non &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;una&lt;/i&gt;&lt;span class="grame"&gt;, &lt;/span&gt;ma &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;due&lt;/i&gt; erano state le sinfonie che li avevano avvolti e accompagnati, e che questa era la struggente conclusione,&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; in diminuendo&lt;/i&gt;, di una melodia che mai come adesso i due ragazzi avevano nettamente percepita come composta di due paralleli e distinti brani, non integrabili l’uno nell’altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Eppure, nel loro continuo incontrarsi, quelle due musiche così diverse erano a volte arrivate a sovrapporsi per un semplice caso, dando addirittura l’impressione di completarsi e regalando a Stefano e a Giulia l’effimera illusione di essere una sola sinfonia&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;, per flauto, arpa e orchestra&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: auto 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8198176047828850391?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8198176047828850391/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8198176047828850391' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8198176047828850391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8198176047828850391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/11/racconto.html' title='SIMPHONIA- racconto'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-B3F5Vet4Ps8/Tre5zm-F-7I/AAAAAAAAAJA/YGSd8rQTX5A/s72-c/belvedere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1725722282137735418</id><published>2010-11-07T17:49:00.002+02:00</published><updated>2011-10-30T10:28:09.289+02:00</updated><title type='text'>IMMAGINI HAIKU - Ed. Ennepilibri, Imperia 2006</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Baci di neve&lt;br /&gt;Con pietosa larghezza&lt;br /&gt;Spande l'inverno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;************************&lt;br /&gt;L'anno è freddo.&lt;br /&gt;Il picchio ha becchettato&lt;br /&gt;contro i miei scuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;************************&lt;br /&gt;Ronfa la stufa&lt;br /&gt;E i ciocchi cantano&lt;br /&gt;Soli lontani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1725722282137735418?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1725722282137735418/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1725722282137735418' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1725722282137735418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1725722282137735418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/11/immagini-haiku-ed-ennepilibri-imperia_07.html' title='IMMAGINI HAIKU - Ed. Ennepilibri, Imperia 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3959376788055037125</id><published>2010-11-07T13:48:00.004+02:00</published><updated>2011-10-30T11:43:51.295+02:00</updated><title type='text'>da IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia, 2006</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scabra la rena&lt;br /&gt;Scorre sul piede nudo.&lt;br /&gt;Pelle di seta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********************&lt;br /&gt;Sulle mie gambe&lt;br /&gt;Un gatto spudorato&lt;br /&gt;S'accarezza e va.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**********************&lt;br /&gt;Prende alla gola&lt;br /&gt;Un triangolo di pelle&lt;br /&gt;In fondo al ventre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3959376788055037125?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3959376788055037125/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3959376788055037125' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3959376788055037125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3959376788055037125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/11/da-immagini-haiku-ed-ennepilibri_5955.html' title='da IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia, 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-6841457028386488062</id><published>2010-11-07T13:42:00.004+02:00</published><updated>2011-10-30T11:44:22.563+02:00</updated><title type='text'>da: IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia, 2006</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Riempie la bocca&lt;br /&gt;Gusto amaro di sale.&lt;br /&gt;S'è sciolto il riccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*********************&lt;br /&gt;Nella pineta&lt;br /&gt;Solletica la lingua&lt;br /&gt;Odor di menta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*********************&lt;br /&gt;Amaro il gusto&lt;br /&gt;Del caffè mattutino&lt;br /&gt;Sale nell'aria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-6841457028386488062?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/6841457028386488062/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=6841457028386488062' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6841457028386488062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6841457028386488062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/11/da-immagini-haiku-ed-ennepilibri_07.html' title='da: IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia, 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-7751760725264626033</id><published>2010-11-07T12:34:00.005+02:00</published><updated>2011-10-30T11:44:58.878+02:00</updated><title type='text'>da: IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia 2006</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Piccolo haiku&lt;br /&gt;d'un attimo di vita&lt;br /&gt;dono gentile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*********************&lt;br /&gt;Suole di vento.&lt;br /&gt;Nel bagaglio leggero&lt;br /&gt;tracce d'inchiostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*********************&lt;br /&gt;Gabbiani bianchi&lt;br /&gt;Sembrano vivere solo&lt;br /&gt;per veleggiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7751760725264626033?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7751760725264626033/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7751760725264626033' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7751760725264626033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7751760725264626033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/11/da-immagini-haiku-ed-ennepilibri.html' title='da: IMMAGINI HAIKU - ed. Ennepilibri, Imperia 2006'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-6077872031924924779</id><published>2010-10-31T00:24:00.001+03:00</published><updated>2010-10-31T00:30:27.806+03:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyOSTKR53I/AAAAAAAAACs/OKbCDPNbioA/s1600/cimiteri_178_185.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 167px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533954487163676530" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyOSTKR53I/AAAAAAAAACs/OKbCDPNbioA/s320/cimiteri_178_185.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-6077872031924924779?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/6077872031924924779/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=6077872031924924779' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6077872031924924779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/6077872031924924779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/blog-post_1060.html' title=''/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyOSTKR53I/AAAAAAAAACs/OKbCDPNbioA/s72-c/cimiteri_178_185.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3439113244176755208</id><published>2010-10-31T00:17:00.002+03:00</published><updated>2011-11-07T01:18:45.187+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra versione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='più soddisf'/><title type='text'>CIMITERO - poesia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Sembrerebbe un giardino il cimitero &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Se non avessero gli alberi rami contorti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Se cartigli spezzati non giacessero dimenticati &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Fra l’erba rada e sparsa &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Se puntali di arroganti obelischi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Non gridassero la loro protesta al cielo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Una lama di luce come un riflettore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;O un pugnale, spezza l’oscurità antica &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;E riverbera sugli ottoni corrosi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Sulle catene verdastre &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;Attorno ai loculi scheggiati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="postbody1"&gt;E aspettiamo Poussin.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3439113244176755208?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3439113244176755208/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3439113244176755208' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3439113244176755208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3439113244176755208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/cimitero.html' title='CIMITERO - poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8359145369471342070</id><published>2010-10-31T00:01:00.000+03:00</published><updated>2010-10-31T00:02:35.350+03:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyH2CVJiyI/AAAAAAAAACk/BffVnSDIP6s/s1600/Hiroshige%2520-%2520Awa%2520I%2520gorghi%2520di%2520Naruto%2520-%25201855.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; 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width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-814373131866132147</id><published>2010-10-30T23:56:00.002+03:00</published><updated>2011-10-30T11:49:20.371+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;br /&gt;La spuma bianca&lt;br /&gt;E il gorgo profondo.&lt;br /&gt;Vivrò al di fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-814373131866132147?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/814373131866132147/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=814373131866132147' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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type='html'>S’alza al cielo&lt;br /&gt;Una scarpata d’acqua&lt;br /&gt;Verdeazzurra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-7162643553551983481?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/7162643553551983481/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=7162643553551983481' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7162643553551983481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/7162643553551983481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/salza-al-cielo-una-scarpata-dacqua.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8728042139203945618</id><published>2010-10-30T23:31:00.000+03:00</published><updated>2010-10-30T23:33:06.163+03:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyA7Qk9rBI/AAAAAAAAACI/IdmSw6-uMYM/s1600/493941517_02a1f60309.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 217px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533939797682138130" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyA7Qk9rBI/AAAAAAAAACI/IdmSw6-uMYM/s320/493941517_02a1f60309.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8728042139203945618?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8728042139203945618/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8728042139203945618' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8728042139203945618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8728042139203945618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/blog-post_30.html' title=''/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMyA7Qk9rBI/AAAAAAAAACI/IdmSw6-uMYM/s72-c/493941517_02a1f60309.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5028046364364407296</id><published>2010-10-30T23:12:00.003+03:00</published><updated>2011-10-30T11:49:59.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dopo il diluvio'/><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Bosco oscuro&lt;br /&gt;Acacia sfolgorante&lt;br /&gt;Gialla e rossa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5028046364364407296?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5028046364364407296/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5028046364364407296' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5028046364364407296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5028046364364407296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/acacia-sfolgorante-gialla-e-rossa.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image 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rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__KUBRmHJgJk/TMx69p1VN5I/AAAAAAAAAB4/LRhoKnSuXxM/s72-c/32_Seba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2747075359770179068</id><published>2010-10-30T22:59:00.001+03:00</published><updated>2011-10-30T11:50:31.756+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dopo il diluvio'/><title type='text'>haiku</title><content type='html'>Sul largo fiume&lt;br /&gt;Passa lenta la giunca.&lt;br /&gt;Fatica muta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2747075359770179068?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2747075359770179068/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2747075359770179068' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2747075359770179068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2747075359770179068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/sul-largo-fiume-passa-lenta-la-giunca.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2748652996590700386</id><published>2010-10-30T22:54:00.000+03:00</published><updated>2011-10-30T11:53:27.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dopo il diluvio'/><title type='text'>SINGLE - poesia</title><content type='html'>&lt;br /&gt;Singolare senso di solitudine&lt;br /&gt;Di chi sola non è stata mai.&lt;br /&gt;Singolare senso di sbandamento&lt;br /&gt;E di orizzonti che paiono chiusi.&lt;br /&gt;Singolare senso di riprendere&lt;br /&gt;A vivere e a crescere&lt;br /&gt;Dopo tanti anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2748652996590700386?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2748652996590700386/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2748652996590700386' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2748652996590700386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2748652996590700386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2010/10/single-singolare-senso-di-solitudine-di.html' title='SINGLE - poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-738923644541856154</id><published>2008-04-14T18:32:00.005+03:00</published><updated>2011-11-07T12:52:16.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='da Sestri Levante'/><title type='text'>DA LEVANTE - poesia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GvwsGJJlysg/Tre4VZcVWRI/AAAAAAAAAI4/OG4cI3jYNMg/s1600/200sestrineve1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ida="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-GvwsGJJlysg/Tre4VZcVWRI/AAAAAAAAAI4/OG4cI3jYNMg/s1600/200sestrineve1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E' un lento ritorno a me stessa&lt;br /&gt;dopo l'alluvione che pareva avermi spazzato via.&lt;br /&gt;Sì&lt;br /&gt;ho rischiato l'annegamento&lt;br /&gt;in un mare di bugie e di delusione&lt;br /&gt;in un mare di solitudine e di rancore.&lt;br /&gt;Essere qui a Sestri fra i due mari&lt;br /&gt;sola-non sola come da piccola&lt;br /&gt;è un piacere che penetra ogni fibra.&lt;br /&gt;Levante è sempre&lt;br /&gt;il mio dolce&lt;br /&gt;e terribile&lt;br /&gt;presepe laico.&lt;br /&gt;E io torno a Vivere.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-738923644541856154?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/738923644541856154/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=738923644541856154' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/738923644541856154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/738923644541856154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2008/04/da-levante.html' title='DA LEVANTE - poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GvwsGJJlysg/Tre4VZcVWRI/AAAAAAAAAI4/OG4cI3jYNMg/s72-c/200sestrineve1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2219363301435657725</id><published>2008-01-03T21:17:00.000+02:00</published><updated>2011-10-30T11:58:01.857+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amanti'/><title type='text'>AMANTI -poesia</title><content type='html'>L’inverno che soffia e fischia è amico&lt;br /&gt;di saggi e domestici amori.&lt;br /&gt;Agli amanti si addice sperdersi nell’aria&lt;br /&gt;nell’aria tiepida della notte estiva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2219363301435657725?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2219363301435657725/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2219363301435657725' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2219363301435657725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2219363301435657725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2008/01/amanti.html' title='AMANTI -poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-524595981922924424</id><published>2007-11-24T21:31:00.000+02:00</published><updated>2007-11-24T21:48:23.449+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sulla pioggia'/><title type='text'>una coperta di nubi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Una coperta di nubi impedisce&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;lo sperdersi del calore nel cielo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Lascia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;che la pioggia cada&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;da questa cappa scura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Lascia che &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;goccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;goccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;goccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;la terra beva le nubi pesanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Lascia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;che il tuo cuore smetta di sanguinare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;e torni a essere quel muscolo allegro che &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;con ritmo di culla &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;batte - batte &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;batte – batte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;dolcemente capriccioso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;prepotentemente vivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-524595981922924424?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/524595981922924424/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=524595981922924424' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/524595981922924424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/524595981922924424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/11/una-coperta-di-nubi.html' title='una coperta di nubi'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5625408336689347327</id><published>2007-11-18T23:54:00.000+02:00</published><updated>2007-11-18T23:59:28.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un altro haiku per un amore nuovo'/><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;È uno stupore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di parole sognate.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Chiudo gli occhi.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5625408336689347327?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5625408336689347327/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5625408336689347327' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5625408336689347327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5625408336689347327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/11/haiku_18.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-8418075787836785800</id><published>2007-11-18T23:48:00.000+02:00</published><updated>2007-11-18T23:57:37.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='un haiku per un amore nuovo'/><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il mondo è sempre&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;più vario e alieno.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-: ITfont-family:'Times New Roman';font-size:180%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;S’alza il vento.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-8418075787836785800?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/8418075787836785800/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=8418075787836785800' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8418075787836785800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/8418075787836785800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/11/haiku.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-3585197321688661210</id><published>2007-10-15T22:56:00.000+03:00</published><updated>2011-10-30T11:52:40.191+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il fiume e il mare'/><title type='text'>il fiume e il mare - poesia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 22pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;E sono il mare vasto pieno di vita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;e accolgo nel vasto grembo un fiume.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Vive d’una sua saggezza il mare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;nella morbida ombra del mondo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;saggezza d’alghe e di pesci e di spiagge&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;vanite nella bruma dell’alba.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Fra gli anfratti più caldi le acque del fiume&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;fluttuanti se ne passano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;annullando sé stesse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;nei profondi vasti abissi del mare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-3585197321688661210?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/3585197321688661210/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=3585197321688661210' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3585197321688661210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/3585197321688661210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/10/il-fiume-e-il-mare.html' title='il fiume e il mare - poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-2088036269939416322</id><published>2007-07-17T15:37:00.003+03:00</published><updated>2011-11-28T19:26:43.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dalla cina'/><title type='text'>IL FIUME DI SERA: quasi un haiku</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Questa famosa poesia del poeta cinese Yang-Ti non è un haiku nella misura in cui non ne rispetta le regole formali (che spesso i cinesi non apprezzano) ma lo è nello spirito che la anima, nel particolare sguardo riservato all’ambiente che circonda il poeta che osserva il fiume al tramonto. Questo breve testo non è comprensibile davvero se non si tiene conto che non si tratta del Po che quasi s’impantana in un mare limitato come l’Adriatico, ma del "padre" della Cina e della cultura cinese,&amp;nbsp;il&amp;nbsp;Fiume Giallo.&amp;nbsp;Il poeta lo osserva&amp;nbsp;mentre&amp;nbsp;sbocca nell’oceano,&amp;nbsp;si scontra&amp;nbsp;con alte onde di marea che sembrano coprire il cielo e la luna, e lascia alla fine trasparire le stelle, come fossero un suo dono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il fiume di sera &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;è immobile e liscio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;i colori di maggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;si aprono tutti;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;un'onda improvvisa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;si porta via &lt;personname productid="la Luna" st="on"&gt;la Luna&lt;/personname&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;e l'acqua di marea &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;arriva con il suo carico di stelle. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: KLJGFA+TimesNewRoman, Bold;"&gt;YANG-TI&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: KLJGGM+TimesNewRoman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-2088036269939416322?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/2088036269939416322/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=2088036269939416322' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2088036269939416322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/2088036269939416322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/07/il-fiume-di-sera-quasi-un-haiku_4139.html' title='IL FIUME DI SERA: quasi un haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1918196569844249723</id><published>2007-06-26T17:36:00.001+03:00</published><updated>2011-10-30T10:38:12.111+02:00</updated><title type='text'>sull'HAIKU:' UN DONO DI TRE VERSI</title><content type='html'>Siamo tutti stanchi di post che ci parlano del &lt;em&gt;kigo&lt;/em&gt;, del &lt;em&gt;5-7-5&lt;/em&gt;, dell'dell'&lt;em&gt;hokku &lt;/em&gt;e perfino del grande Basho. Perché non chiarire cosa sia questa forma poetica ipponica, nata come "incipit" di una multipoesia, il kusari-renga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Da: “Cento stanze di tre poeti a Minase” (frammento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora della neve ai piedi del monte brumoso nella sera &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(di Sgi - in giapponese è&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;5-7-5&lt;/strong&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;presso l’acqua che scorre laggiù c’è un villaggio tra i susini in fiore &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(Shhaku)&lt;/span&gt;alla brezza del fiume un filare di salici mostra i colori della primavera &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(Sch)&lt;/span&gt;con lo sciabordio dei remi s’inizia il giorno &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(Sgi)&lt;/span&gt;forse la luna avvolta nella caligine della notte indugia nel cielo &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(Shhaku)&lt;/span&gt;i prati ricoperti di brina - l’autunno è finito… &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(Sch)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Com'è noto, quella specie di elementali che sono gli dei shinto hanno ben poco interesse per gli uomini (e così si spiega il fascino che ha per i giapponesi la religione buddista), pure ogni tanto si ha il desiderio di attirarne un benevolo sguardo tramite... cosa? Un preghiera? Una sfacciata richiesta? No, meglio un dono, un piccolo dono sottovoce: un haiku, il dono cioè di un ricordo, di un'emozione, della condivisione di qualcosa di sublimato che non esiste più. Ma come? Non certo con un per noi splendido ma per la sensibilità nipponica scomposto:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;O figlio, figlio, figlio!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Figlio, amoroso giglio!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Figlio, a chi m'appiglio?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Figlio pue l'hai lassato!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;.......................................&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Jacopone da Todi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il motivo della scelta di questo dono è evidente: nulla possono negarsi gli dei, meno che le emozioni umane, che sole quindi possono incuriosirli e attrarli. Esse però non devono infastidirli, non devono essere gridate, e i fedeli giapponesi arrotolano biglittini contenenti haiku per poi metterli nelle griglie di legno dei templi.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Haiku, sì, ma soprattutto offerte agli dei: non dimentichiamo che, per i grandi poeti di haiku (non proprio rispettosamente detti anche &lt;em&gt;haijin&lt;/em&gt;) si è fortunati quando, nella propria vita, si riesce a farne due veramente buoni.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;La gloria dei guerrieri&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;è diventata un sogno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;rimane solo l'erba adesso&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Matsuo Basho&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1918196569844249723?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1918196569844249723/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1918196569844249723' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1918196569844249723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1918196569844249723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/06/haiku-un-dono-di-tre-versi.html' title='sull&apos;HAIKU:&apos; UN DONO DI TRE VERSI'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-1745040854379645087</id><published>2007-06-26T17:17:00.000+03:00</published><updated>2007-06-26T17:21:15.889+03:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laila: una favola araba'/><title type='text'>Laila e il califfo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 7.5pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:11;color:black;"&gt;Il califfo chiese a Laila: “Sei tu dunque colei&lt;br /&gt;per cui Majnun ha perso ragione e senno?&lt;br /&gt;Eppure non sei più bella di tante altre fanciulle.”&lt;br /&gt;Le rispose, “Taci. Dici questo perché tu non sei Majnun!”&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 7.5pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:11;color:black;"&gt;Se ti fosse donata la vista di Majnun&lt;br /&gt;Ammireresti i due mondi con un solo sguardo.&lt;br /&gt;Tu sei cosciente, mentre Majnun ha trasceso se stesso.&lt;br /&gt;In Amore esser desti è il peggiore dei tradimenti.&lt;br /&gt;Più l'uomo è desto, più all'Amore è cieco;&lt;br /&gt;esser desti, in Amore, è peggio che assopirsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 7.5pt 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:11;color:black;"&gt;E' lo stato di veglia a incatenare i nostri spiriti,&lt;br /&gt;quando le anime nostre sono in preda a inutili brame,&lt;br /&gt;a possesso e perdita, al timore dell'abbandono.&lt;br /&gt;Allora non vi è più purezza, né dignità, né onore,&lt;br /&gt;né desiderio di ascendere al cielo.&lt;br /&gt;E' davvero assopito colui che insegue ogni desìo&lt;br /&gt;e che su ogni quisquilia intavola discussioni.!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:11;color:black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="aligncx2" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 7.5pt 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:11;color:black;"&gt;&lt;a href="http://www.fralenuvol.com/albero/poesia/classici/moulana_rumi/index.php"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;Moulânâ Rumi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-1745040854379645087?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/1745040854379645087/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=1745040854379645087' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1745040854379645087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/1745040854379645087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/06/laila-e-il-califfo.html' title='Laila e il califfo'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-5870602954284444187</id><published>2007-06-26T12:50:00.002+03:00</published><updated>2010-11-07T16:08:40.725+02:00</updated><title type='text'>EMOZIONI HAIKU</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Inspiri il frinir &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;degli insetti nell'aria &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ferma d'estate. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Viva ghirlanda&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;ha cinto e adesso ancheggia&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;la vecchia via. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-5870602954284444187?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/5870602954284444187/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=5870602954284444187' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5870602954284444187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/5870602954284444187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2007/06/emozioni-haiku.html' title='EMOZIONI HAIKU'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116404040363129239</id><published>2006-11-20T18:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-30T11:58:54.310+02:00</updated><title type='text'>Un gioco su parole obbligate- poesia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;strong&gt;Fuoco&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; spento tra braci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;ingrigite dal tempo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;ripiego&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;di una vita svuotata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;strong&gt;balocco&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; magico si è rotto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;e il tempo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;strong&gt;minaccioso&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; divora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;tutto quello che è stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Permeabile&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;al dolore solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116404040363129239?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116404040363129239/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116404040363129239' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116404040363129239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116404040363129239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/11/un-gioco-su-parole-obbligate.html' title='Un gioco su parole obbligate- poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116318130369519811</id><published>2006-11-10T19:44:00.000+02:00</published><updated>2006-11-10T22:10:28.376+02:00</updated><title type='text'>La POESIA secondo i bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/stagnoninfeearmoniainverdeMonet.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/320/stagnoninfeearmoniainverdeMonet.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/Stefania.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/Photo-0092.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/altalena-r.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La poesia ha bisogno di meno parole, rispetto alla prosa, per comunicare le stesse cose.&lt;br /&gt;La poesia parla prima alle emozioni che alla logica. &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116318130369519811?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116318130369519811/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116318130369519811' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116318130369519811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116318130369519811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/11/la-poesia-secondo-i-bambini.html' title='La POESIA secondo i bambini'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116250070908579558</id><published>2006-11-02T22:31:00.001+02:00</published><updated>2011-10-30T11:59:33.879+02:00</updated><title type='text'>haiku</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/P08-16-06_20%20II.1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell'ombra l'ombra &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;d'un amore perduto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Cade la foglia.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116250070908579558?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116250070908579558/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116250070908579558' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116250070908579558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116250070908579558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/11/haiku-un-altro-haiku-dellamor-perduto.html' title='haiku'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116223894352157763</id><published>2006-10-30T21:49:00.001+02:00</published><updated>2010-10-31T02:43:01.892+03:00</updated><title type='text'>CHE PASSIONE, LA POESIA! (da Writers Magazine Italia- Delos Books)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/FloraCastellStabvillaVaranoNA.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; FLOAT: left; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/200/FloraCastellStabvillaVaranoNA.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/tizianoflora4.0.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A volte sembra un luogo comune tanto è ripetuto: in Italia si scrive poesia, ma non se ne legge. Giusto: certamente se ne pubblicherebbe di più, se così non fosse. Gli editori non sono mica masochisti, in genere. Per imparare a scrivere è indispensabile leggere.&lt;br /&gt;Cos’è, la poesia? Ahi, ahi, che domanda difficile! Eppure, con il “verso libero” pare che la poesia sia scesa in strada, alla portata di tutti, e non solo per farsi conoscere, ma soprattutto per farsi usare. Usare in tanti modi: come pretesto per lamentarsi dei dolori portati dalla &lt;em&gt;sorte ria&lt;/em&gt;, come “modalità di ammonimento” verso giovani e contemporanei sordi in genere, come espressione di alto sentire… Pensare che “&lt;strong&gt;Si sta come d’autunno&lt;/strong&gt;”, di Ungaretti, è composta di settenari. “La poesia nasce come volontà espressiva del linguaggio e come tentativo di porre Ordine / Armonia nelle cose trasponendole e traducendole attraverso i moti del sentimento. /…/ Le dissonanze sono necessarie, ma solo la bravura del compositore può rendere possibile questo miracolo dell’armonizzazione del caos..” (Fabrizio Corselli). Così, come questo nostro moderno amico, ed esperto di poesia oltre che poeta, anche un antico canto azteco: “Il poeta/ …/ mette ordine nel mondo, lo accorda”.&lt;br /&gt;Il posto della poesia nel mondo di oggi? La poesia è musica, è armonia. &lt;em&gt;La poesia è linguaggio&lt;/em&gt; &lt;em&gt;immediato che parla prima all’istinto che alla ragione&lt;/em&gt;. Per questo tutte le persone di una certa cultura e sensibilità o prima o poi cercano di esprimersi in poesia.&lt;br /&gt;Altro che scrivere una parola a riga o usare l’allineamento "centrato" illudendosi di far poesia! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Di solito io non amo i “centrati”, così banalmente semplici oggi col computer. La poesia è musica interiore che la mente riveste di parole che vanno lette ad alta voce (o “come” ad alta voce) : i “centrati” quindi, infiorettatura grafica, hanno senso solo quando AGGIUNGONO qualcosa al testo scritto, come ne “&lt;em&gt;La balade de la Seine&lt;/em&gt;” di Prévert, nella quale il fiume “&lt;em&gt;se la coule douce&lt;/em&gt;”, se la cola dolcemente, tanto nelle parole quanto nella forma grafica, che è appunto un azzeccatissimo “centrato”. Probabilmente il “maestro” di questi “calligrafismi”, come li chiama la poetessa Gabriella De Gregori che vi si dedica, è stato un altro grande poeta francese, Paul Claudel, creatore dei “mots-images”con il suo famoso&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ToiT.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quanto spesso si confondono poesia e poeticità. Certo, un bello scenario naturale o animali graziosi possono facilmente essere vissuti come poetici persino dalle persone meno sensibili: un tramonto fra i monti o sul mare, mamma e cucciolo, due uccellini su un ramo, una foglia portata dal vento… Ma poesia, non ci stancheremo di ripeterlo, è ben altro: è forma che riveste un contenuto non necessariamente “poetico”, ma sempre universalizzabile, un contenuto che la forma stessa rende “poetico”.&lt;br /&gt;Un poeta non è un individuo convinto che basti “sentimentaleggiare” sull’amore, sulla solitudine, sulla crudeltà o sulla caducità delle cose mondane ,per fare poesia. Al contrario, egli si rende conto che &lt;strong&gt;poesia &lt;/strong&gt;non è che uno dei possibili rivestimenti formali del sentimento e del pensiero. E’ insomma una modalità espressiva, oltre che comunicativa, una modalità ricca di possibilità, più duttile e, volendo, anche più sintetica della prosa. Pur mediata dalla cultura e dalla conoscenza, la poesia è espressione del profondo, è l’affiorare dell’inconscio: è questo il motivo delle resistenze che specie gli adolescenti fanno a chi vuol leggere le loro poesie. Tra l’altro, noi abbiamo la fortuna di possedere uno dei più ricchi e duttili strumenti espressivi e comunicativi del mondo occidentale: la lingua italiana. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116223894352157763?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116223894352157763/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116223894352157763' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116223894352157763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116223894352157763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/che-passione-la-poesia-da-writers.html' title='CHE PASSIONE, LA POESIA! (da Writers Magazine Italia- Delos Books)'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116215062929028383</id><published>2006-10-29T21:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-30T10:34:07.550+02:00</updated><title type='text'>sull'Haiku: IL FASCINO DEI RICORDI LONTANI - WMI aprile 2005</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/monte.6.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/320/monte.6.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;La gloria dei guerrieri&lt;br /&gt;è diventata un sogno&lt;br /&gt;rimane solo l’erba adesso&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Matsuo Basho&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La più nota forma poetica giapponese, l’haiku, è poesia antica: con l’antico nome di hokku, essa era apprezzata come poesia a sé stante fin dal periodo Edo (1603 – 1867 d. C.), quando in effetti era ancora solo la prima frase di un’altra poesia, il kusari-renga, una “poesia a catena” a due o più voci, nella quale la prima voce apparteneva in genere al miglior poeta del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Da: “Cento stanze di tre poeti a Minase” (frammento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora della neve ai piedi del monte brumoso nella sera (di Sgi - in giapponese è 5-7-5)&lt;br /&gt;presso l’acqua che scorre laggiù c’è un villaggio tra i susini in fiore (Shhaku)&lt;br /&gt;alla brezza del fiume un filare di salici mostra i colori della primavera (Sch)&lt;br /&gt;con lo sciabordio dei remi s’inizia il giorno (Sgi)&lt;br /&gt;forse la luna avvolta nella caligine della notte indugia nel cielo (Shhaku)&lt;br /&gt;i prati ricoperti di brina - l’autunno è finito… (Sch)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Masahoka Shiki (1867-1902) fu il poeta che alla fine dell’800 salvò l’hokku dal dimenticatoio in cui era caduto in quel secolo, e gli diede ufficiale dignità di poesia autonoma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;lievi lievi&lt;br /&gt;spiriti dei morti, venite qui&lt;br /&gt;e rinfrescatevi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Masaoka Shiki&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Shiki –probabilmente: “canto di morte”- è il nome di un uccello che la tradizione giapponese vuole talmente perduto nel proprio cantare e tanto interamente votato ad esso da arrivare a perdere sangue dal becco: un’allegoria della condizione del poeta malato di tisi, certamente, ma anche qualcosa di più, un’allegoria del poeta in generale, e anche forse il sintomo della volontà di giungere ad una sublimazione del proprio male, ad un superamento delle emozioni negative provocate da esso. Puro spirito zen. Vero spirito di haijin, il poeta di haiku.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sera di primavera:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;per l'uomo senza compagna&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;quale lettura?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Masaoka Shiki&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’haiku classico consiste in tre linee da 5-7-5 unità l’una, generalmente considerate sillabe, e contiene una particolare parola - il kigo – che indica la stagione in cui l’haiku è eseguito. In genere questa parola è un colore: anche perché in giapponese il nome del colore e quello della stagione si possono talvolta identificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Inspiri il frinir&lt;br /&gt;degli insetti nell’aria&lt;br /&gt;ferma d’estate.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Laila Cresta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’haiku è figlio di una cultura, quella shintoista, che aborrisce esprimere le emozioni: in essa “l’illuminato” (il Sennin – leggi Seenin) è colui che le proprie emozioni le ha sublimate, le ha superate, ma non dimenticate: in questo modo l’individuo non è indebolito dai sentimenti ma fortificato invece dal ricordo di essi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;stringono la via&lt;br /&gt;le spighe dell’orzo&lt;br /&gt;pesanti di pioggia&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Najto Joso&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La coscienza che questo momento non tornerà più e che l’emozione è stata sublimata porta un velo di malinconia ad avvolgere tutta la composizione, ma non più di un velo leggero, perché è giusto e buono che tale sublimazione sia avvenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Alba gelida:&lt;br /&gt;nella tazza che ride&lt;br /&gt;il primo caffè&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Bramanti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco allora quella che è forse la più corretta definizione di questa poesia: l’haiku è il dono di un ricordo di un’emozione, la condivisione del ricordo di qualcosa che non esiste più. Questo è il valore dell’haiku. E il suo fascino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116215062929028383?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116215062929028383/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116215062929028383' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116215062929028383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116215062929028383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/haiku-il-fascino-dei-ricordi-lontani.html' title='sull&apos;Haiku: IL FASCINO DEI RICORDI LONTANI - WMI aprile 2005'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116180088296615486</id><published>2006-10-25T21:07:00.000+03:00</published><updated>2011-10-30T12:00:08.886+02:00</updated><title type='text'>RIVEASCA ZENEIZE - RIVIERASCA GENOVESE- poesia</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/ducale.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/320/ducale.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi&lt;br /&gt;son vegnûa chì da a rivëa&lt;br /&gt;a a fin d’in vegio settembre,&lt;br /&gt;e scibben che son innamoà de Zena&lt;br /&gt;ghe saià sempre drento de mi&lt;br /&gt;quarcosa de levantin.&lt;br /&gt;E a sett’anni me son sërrà&lt;br /&gt;in ta cà nöa.&lt;br /&gt;O l’ea basta in co a maina&lt;br /&gt;O l’ea basta in co e torte d’aina.&lt;br /&gt;Chì&lt;br /&gt;gh’ea solo‘na ciasëta polverosa&lt;br /&gt;sciaccà&lt;br /&gt;fra palazzi troppo erti.&lt;br /&gt;A l’è stæta dûa&lt;br /&gt;e son cresciûa fin troppo fïto,&lt;br /&gt;ma 'na siren-na m'ha piggiou pe a man :&lt;br /&gt;quella&lt;br /&gt;chi ciammu Zena…&lt;br /&gt;E in to mentre&lt;br /&gt;se fâxeiva sempre ciù bëla&lt;br /&gt;lè&lt;br /&gt;e mi sempre ciù vëgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIVIERASCA GENOVESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io&lt;br /&gt;sono venuta qui dalla riviera&lt;br /&gt;alla fine di un vecchio settembre,&lt;br /&gt;e anche se amo Genova&lt;br /&gt;ci sarà sempre&lt;br /&gt;dentro di me&lt;br /&gt;qualcosa di levantino.&lt;br /&gt;E a sette anni mi son chiusa&lt;br /&gt;nella casa nuova.&lt;br /&gt;Era finita con la spiaggia&lt;br /&gt;Era finita con le torte di sabbia.&lt;br /&gt;Qui&lt;br /&gt;C’era solo una piazzetta polverosa schiacciata&lt;br /&gt;fra troppo alti palazzi.&lt;br /&gt;È stata dura ma son cresciuta&lt;br /&gt;e fin troppo presto,&lt;br /&gt;ma una sirena m'ha preso per mano:&lt;br /&gt;quella&lt;br /&gt;che chiamano Genova.&lt;br /&gt;E intanto&lt;br /&gt;si faceva sempre più bella&lt;br /&gt;lei&lt;br /&gt;e io sempre più vecchia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116180088296615486?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116180088296615486/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116180088296615486' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116180088296615486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116180088296615486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/riveasca-zeneize-rivierasca-genovese.html' title='RIVEASCA ZENEIZE - RIVIERASCA GENOVESE- poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116179523032704409</id><published>2006-10-25T19:46:00.001+03:00</published><updated>2011-10-30T10:36:19.155+02:00</updated><title type='text'>sull'Haiku: UNA GRIGLIA DI DONI- da WMI n2 luglio 2005</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/bottocellinascitavenere.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/200/bottocellinascitavenere.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/Oglio.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;è primavera:una collina &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;che non ha nome &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;velata nel mattino&lt;br /&gt;Matsuo Basho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eccoci ancora qui a parlare di haiku. Questa volta, mi piace soffermarmi su un aspetto di questi componimenti cui si è già accennato: quello del dono.&lt;br /&gt;Nella vita quotidiana, a partire dal bagno, sono tante le azioni che gli uomini compiono perché piacciono alle deità shintoiste, sempre che queste si degnino di farci caso. A questa specie di spiriti elementali, che non richiedono devozione ma solo rispetto, degli uomini fondamentalmente non importa nulla. Così, gli esseri umani vanno spesso ai templi, cercando con le proprie offerte di attirare su di sé l’attenzione degli dei, come se dicessero loro:”Guardatemi, guardate come sono tribolato! Se volete, potete…” Ma cosa si può offrire a chi è talmente al di sopra dell’umanità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;C'è una meta &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;per il vento dell'inverno:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;il rumore del mare&lt;br /&gt;Ikenishi Gonsui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fuori dei templi shintoisti, esiste in genere una griglia di legno i cui interstizi sono occupati da foglietti e, dai foglietti, brevi poesie offrono agli dei le emozioni degli uomini. Emozioni che altre volte, invece, salgono verso gli spiriti coi fumi dei bracieri nei quali i foglietti sono arsi. Se non altro, le emozioni umane sono una curiosità per divinità che non le provano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;si oscura la montagna,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e ruba il rosso&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;alle foglie dell'autunno&lt;br /&gt;Yosa Buson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tuttavia, osserviamo la discrezione, la delicatezza di questo dono. Inutile infastidire gli dei con alte esclamazioni di dolore o di gioia: l’okku, il distico che apriva il renga, serviva in fondo per preparare nell’animo la disposizione adatta a recepire ciò che il resto della composizione voleva dare. Alle deità shintoiste, ma anche alla sensibilità nipponica, basta questa preparazione. La vicinanza e la comunione sono possibili anche condividendo solo l’emozione, non la causa di essa, che è personale e superata dal tempo. Ed è l’emozione, ormai lo sappiamo, superata e sublimata ma non dimenticata, che arricchisce l’animo umano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Trombone jazz,&lt;br /&gt;Tende che si muovono,&lt;br /&gt;-Pioggia di primavera.&lt;br /&gt;Jack Kerouac&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli haiku di Kerouac sono famosi. L’haiku in inglese ha addirittura sviluppato regole tutte sue. Che cosa, negli haiku, attrae tanto l’occidente non shintoista? L’occidente così rumoroso, così impudico nelle manifestazioni dei propri sentimenti? L’occidente dei famosi versi di Jacopone:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;“O figlio, figlio, figlio!&lt;br /&gt;Figlio amoroso giglio&lt;br /&gt;figlio a chi m’appiglio&lt;br /&gt;figlio, pur mai lassato!” ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, c’è il fascino del diverso, il fascino dell’alieno che è presente in ogni essere umano, anche nei giapponesi stessi: è quello che fa sì che i disegnatori di anime amino ritrarre i propri protagonisti mentre piangono ruscelli di lacrime lanciando alti lai, come fanno in realtà più gli occidentali che gli orientali. C’è forse anche il desiderio di una quiete e di un raccoglimento in sé che non è più semplice trovare nel nostro mondo. E poi, più semplicemente di tutto, ci sono e ci sono sempre state persone che vedono la bellezza anche nelle piccole cose, e che esprimono i propri sentimenti più profondi sottovoce, con pudore.&lt;br /&gt;Il dover stare nella metrica obbligata porta il poeta a scegliere le parole, senza accontentarsi del primo termine che gli viene loro in mente. I risultati sono spesso notevoli, come nel caso di questi haiku dei nostri lettori. L’haiku è un dono agli dei e agli uomini. È l’offerta di condividere ciò che è più importante nell’uomo: l’emozione, mentre la causa di essa non importa perché ormai è passata. Qual è il fascino dell’haiku, per gli occidentali? Ecco qualche risposta davvero convincente dei lettori della WMI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Notte d’inverno&lt;br /&gt;Nel mio giardino ridono&lt;br /&gt;rare peonie&lt;br /&gt;Andrea Donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabbia e sale&lt;br /&gt;ubriachi di sole&lt;br /&gt;si confondono&lt;br /&gt;Elisabetta Degano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foglia d’autunno&lt;br /&gt;s’adagia sul tuo seno:&lt;br /&gt;torna il colore&lt;br /&gt;Massimiliano Zulli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chiudiamo con un trittico di “haiku lunari” di Anna Tancredi, poetessa piemontese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Taglia la brina&lt;br /&gt;sull'erba silente una&lt;br /&gt;falce di luna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. Ebbra di sogni&lt;br /&gt;s’impiglia la luna&lt;br /&gt;a un rametto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul mio pane&lt;br /&gt;spalmo miele di luna.&lt;br /&gt;Dorme il loto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Anna Tancredi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116179523032704409?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116179523032704409/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116179523032704409' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116179523032704409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116179523032704409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/haiku-una-griglia-di-doni-da-wmi-n2.html' title='sull&apos;Haiku: UNA GRIGLIA DI DONI- da WMI n2 luglio 2005'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116151887938008942</id><published>2006-10-22T15:02:00.000+03:00</published><updated>2011-10-30T12:00:40.590+02:00</updated><title type='text'>Isoa di Castelli (Isola dei Castelli)- poesia</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/sestrilv.0.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/200/sestrilv.0.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ISÖA DI CASTELLI&lt;br /&gt;1998&lt;br /&gt;(A Sestri Levante)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;No l’è manco ciù in’isöa:&lt;br /&gt;a legä a a tæra un-na ciassa de geixa gianca.&lt;br /&gt;A mi però me pâ de veddile&lt;br /&gt;e barche di Romani&lt;br /&gt;che van da levante a ponente&lt;br /&gt;comme fasso mi&lt;br /&gt;quande son ùn gïo,&lt;br /&gt;persa&lt;br /&gt;in mezzo ai mâ de Sestri…&lt;br /&gt;Oua,&lt;br /&gt;in sciù gorfo piccin de Levante,&lt;br /&gt;gh’è o casin di bagnanti,&lt;br /&gt;e i gaggen chi criu&lt;br /&gt;in to mentre che se litigan&lt;br /&gt;o pescio in co’i pescoi&lt;br /&gt;lazzù in scia maina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;ISOLA DEI CASTELLI&lt;br /&gt;(A Sestri Levante)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neppur più è un’isola:&lt;br /&gt;la lega alla terra una piazza&lt;br /&gt;di chiesa bianca.&lt;br /&gt;A me però par di vederle&lt;br /&gt;le barche dei Romani&lt;br /&gt;che van da levante a ponente&lt;br /&gt;come faccio io&lt;br /&gt;quando sono in giro,&lt;br /&gt;persa&lt;br /&gt;tra i mari di Sestri...&lt;br /&gt;Ora,&lt;br /&gt;nel golfo piccolo di Levante,&lt;br /&gt;c’è la confusione dei turisti,&lt;br /&gt;e i gabbiani che stridono&lt;br /&gt;mentre si litigano il pesce coi pescatori&lt;br /&gt;laggiù sulla spiaggia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116151887938008942?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116151887938008942/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116151887938008942' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116151887938008942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116151887938008942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/isoa-di-castelli-isola-dei-castelli.html' title='Isoa di Castelli (Isola dei Castelli)- poesia'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116143075905025828</id><published>2006-10-21T13:53:00.000+03:00</published><updated>2011-10-30T10:39:05.280+02:00</updated><title type='text'>sull'Haiku- RAPIDI BOZZETTI IN PURO STILE ZEN - da WMI n. 0 - autunno 2004</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/1600/albero.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://photos1.blogger.com/blogger/2326/4056/320/albero.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sa tutto di tutti&lt;br /&gt;Quel gomitolo di gatto&lt;br /&gt;Accanto al forno.&lt;br /&gt;Tamiyasu Fusei&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;HAIKU è un poesia giapponese di tre soli versi, con un numero minimo di sillabe: cinque – sette – cinque.&lt;br /&gt;Oggi, fare haiku è di moda. Con ogni mezzo. Anche (perché no?) divertendosi con il “generatore di haiku” raggiungibile dal sito internet di “Cascina Macondo”. L’ho fatto anch’io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Suole di vento –&lt;br /&gt;Nel bagaglio leggero&lt;br /&gt;Tracce d’inchiostro&lt;br /&gt;L. C.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per qualcuno, fare haiku è proprio un giochetto, anche infantile: in fondo, basta parlare di cose concrete e attenersi al famoso cinque – sette – cinque! E c’è anche chi ne partorisce a getto continuo, incurante del fatto che i più grandi HAIJIN – poeti di haiku – del Giappone pensano che saranno fortunati se, in una vita intera, riusciranno a crearne almeno due o tre davvero buoni. Se questo è un haiku…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Guarda l’albero:&lt;br /&gt;l’unica foglia appesa&lt;br /&gt;è rossa e gialla&lt;br /&gt;L. C.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Haiku, poesia onirica&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma l’haiku, poesia essenziale, è anche poesia onirica, poesia di sentimenti trasmessi attraverso le immagini naturali che li hanno suscitati e dei quali i poeti sono entrati a far parte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Tornata ancora&lt;br /&gt;Al bicchiere di saké&lt;br /&gt;Annega la mosca&lt;br /&gt;Uchida Sono&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E l’haijin è la mosca ed è il bicchiere, ed anche il sakè in essa contenuto, in una semplicissima e purissima lezione di filosofia zen.&lt;br /&gt;…e poesia “interattiva”&lt;br /&gt;Una poesia veramente bella deve essere sempre completata dal lettore, e questo è vero specialmente per gli haiku. Altro che semplici descrizioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;punte di nubi&lt;br /&gt;son cadute in frammenti –&lt;br /&gt;monte al chiar di luna.&lt;br /&gt;Matsuo Bashō&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’haijin in realtà non ci rivela mai esplicitamente le verità che ha colto, né ci dice come le abbia colte, e per questo il poeta Bashō non si dilunga affatto a spiegare cosa ha provato all’improvviso apparire della cima del monte illuminata dalla luna, anzi, se la poesia avesse suggerito un’unica esperienza di verità, il poeta l’avrebbe senz’altro considerata una poesia mancata. Con poche parole, con un’immagine semplice, il primo è più grande degli haijin ha invece creato con quest’haiku lo schema di un’opera che spetta al lettore completare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;L’uguisu canta&lt;br /&gt;La gola piccolina&lt;br /&gt;Ben spalancata&lt;br /&gt;Yosa Buson&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Haiku, poesia “visiva”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È lo stesso che avviene in molta pittura giapponese, dove poche pennellate evocano un intero mondo. E tanti poeti di haiku sono stati infatti pittori., proprio come Buson, e il suo “uguisu”, l’uccelletto che annuncia l’arrivo della primavera spicca nei suoi versi come fosse nato su uno dei suoi quadri.&lt;br /&gt;È come se il pennello degli haijin interpretasse pittoricamente la realtà tanto attraverso il disegno delle immagini quanto attraverso quello dei kanji, gli ideogrammi giapponesi così ricchi di significati possibili, ma qualcosa possiamo fare anche noi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Viva ghirlanda&lt;br /&gt;ha cinto, e adesso ancheggia&lt;br /&gt;la vecchia via&lt;br /&gt;L. C.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Poesie di difficile traduzione&lt;br /&gt;Per questo è tanto improba, e soggettiva, e limitante la traduzione dal giapponese alle altre lingue. Una cultura diversa crea naturalmente una lingua diversa, e questa, a sua volta, è la cultura di un popolo. Forse, noi ancora dobbiamo inventare un modo per imitare la pluralità dei significati dell’haiku, nella nostra lingua. Forse ci siamo affezionati troppo al famoso 5 –7 –5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;cime rocciose –&lt;br /&gt;anche qui vi è qualcuno&lt;br /&gt;ospite della luna.&lt;br /&gt;Mukai Kyōrai&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per questo possono essere così approssimativi gli haiku occidentali: il loro significato è spesso troppo univoco e palese, e si presentano come effusioni di sentimenti: che cosa antigiapponese! Poesie in forma d’haiku, non haiku.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dal tetto al muro&lt;br /&gt;figge acuto lo sguardo&lt;br /&gt;la capinera.&lt;br /&gt;L.C.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tutti haijin&lt;br /&gt;Questo haiku è della dottoressa Wong Fu Young, di Genova:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;una farfalla&lt;br /&gt;si dileggia volteggiando&lt;br /&gt;attorno al pruno in fiore.&lt;br /&gt;Wong FuY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'haiku, di gusto così moderno, è poesia antica: risale al XVII° secolo.&lt;br /&gt;Ma questa, come dicono gli autori di fiabe, è un’altra Storia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116143075905025828?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116143075905025828/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116143075905025828' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116143075905025828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116143075905025828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/haiku-rapidi-bozzetti-in-puro-stile.html' title='sull&apos;Haiku- RAPIDI BOZZETTI IN PURO STILE ZEN - da WMI n. 0 - autunno 2004'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36311894.post-116128439739915841</id><published>2006-10-19T21:57:00.001+03:00</published><updated>2011-10-30T12:26:58.555+02:00</updated><title type='text'>io, Laila Cresta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WhlqVAlwiuI/Tq0kugIhDLI/AAAAAAAAAIQ/ymfeh5aCYiI/s1600/pennacalamaio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-WhlqVAlwiuI/Tq0kugIhDLI/AAAAAAAAAIQ/ymfeh5aCYiI/s200/pennacalamaio.jpg" width="158" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Redattrice della rivista per aspiranti scrittori Writers Magazine Italia, della Delos Books, dove cura due proprie rubriche di poesia occidentale e di haiku, Laila Cresta insegna all’Istituto Comprensivo del Centro Storico di Genova, dove ha frequentato la locale università, Facoltà di Lettere. Suoi racconti, poesie e haiku sono apparsi su antologie, su riviste e in rete. Fa parte del Circolo Culturale&amp;nbsp;SATURA&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Genova. Rivierasca di Levante per origine, vive da anni a Genova. Dal 2011 anima&amp;nbsp;in rete,&amp;nbsp;con altri poeti, il circolo letterario "IL SALOTTO DI ERATO", &lt;br /&gt;Del 2006: Immagini Haiku - Ennepilibri, Imperia (poesia in notes n.45)&lt;br /&gt;Del 2011: Povera Piccola - romanzo noir - Ed. Albatros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36311894-116128439739915841?l=scuolapoeticagenovese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/feeds/116128439739915841/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36311894&amp;postID=116128439739915841' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116128439739915841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36311894/posts/default/116128439739915841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scuolapoeticagenovese.blogspot.com/2006/10/io-laila-cresta_19.html' title='io, Laila Cresta'/><author><name>Laila Cresta</name><uri>https://profiles.google.com/102083825167091635618</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-5kQUO6V6BHs/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAFk/ZDxLcyZyeCU/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WhlqVAlwiuI/Tq0kugIhDLI/AAAAAAAAAIQ/ymfeh5aCYiI/s72-c/pennacalamaio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
